Torna l’Impavida, dal Po fino a... Matilde
Guastalla: domenica la terza edizione della manifestazione cicloturistica, con bici e abiti d’altri tempi
GUASTALLA. Dagli argini del Po alle Terre di Canossa. Venti Comuni reggiani e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale insieme per rivivere l’atmosfera del ciclismo d’epoca, valorizzare il patrimonio ambientale e uno stile di vita sostenibile. Domenica va in scena la terza edizione de “L’Impavida d’Emilia”, manifestazione cicloturistica con biciclette d’altri tempi lungo gli argini di bonifica e le golene del Po e, novità di quest’anno, le terre di Canossa. Una festa tra vecchie biciclette da corsa tirate a lustro per l’occasione, antiche magliette di lana colorate, ristori che offrono i migliori prodotti della cucina reggiana, gente che ha voglia di divertirsi in bicicletta pedalando in compagnia su strade sterrate.
Ospite d’eccezione dell’edizione 2015 Vittorio Adorni, ex ciclista su strada che vinse il Giro d’Italia 1965 e il campionato del mondo 1968.
L’Impavida d’Emilia 2015 è promossa e organizzata dal Comune di Guastalla in collaborazione con Pro loco Guastalla e altri 19 comuni della provincia di Reggio Emilia: Boretto, Brescello, Gualtieri, Luzzara, Novellara, Reggiolo, Poviglio, Cadelbosco, Campegine, Sant’Ilario d’Enza, Montecchio Emilia, Bibbiano, Quattro Castella, San Polo d’Enza, Canossa, Albinea, Scandiano, Reggio Emilia, Bagnolo in Piano e il Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale.
L’Impavida è un’occasione unica per conoscere e valorizzare le strade perdute del Po e della collina reggiana, per salvaguardare un paesaggio che testimonia il rapporto secolare fra civiltà rurale e natura.
Molto spesso, infatti, queste strade bianche fanno parte di antichi tratti utilizzati per il pellegrinaggio e il commercio e testimoniano antiche usanze agricole e pastorizie, come la transumanza. Inseguendo fiumi e canali, queste vie permettono di visitare cittadine ricche di testimonianze storiche e artistiche in totale sicurezza e per questo sono ideali per un turismo slow rivolto a famiglie con bambini.
Ma anche a ecoturisti che vogliono coniugare la suggestione del paesaggio con le bellezze culturali e l’enogastronomia di una terra ricca di tradizioni.
Gara non competitiva aperta a tutti, L’Impavida d’Emilia prevede tre diversi percorsi: uno di 45 km adatto a tutti, con oltre il 40% di strade bianche, e tocca i comuni di Guastalla, Gualtieri e Luzzara.
L’altro è un percorso di 72 km, di cui il 45% di strade bianche. Attraversa i comuni di Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo e Luzzara e si snoda anche lungo i suggestivi sentieri del paesaggio della Bonifica, fra idrovore, torrioni, canali.
Il terzo, novità 2015, è un anello di 200 km disegnato e tracciato da Fabrizio Bottazzi, che potrà diventare una classica randonnée, omologata A.R.I., e darà diritto al brevetto internazionale 200 km.
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