Gazzetta di Reggio

Reggio

«Una serata che ha alimentato l’omofobia»

«Una serata che ha alimentato l’omofobia»

Rubiera, Pd e Giovani Democratici contestano l’incontro sull’ideologia gender: «Odio gratuito»

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. «Una serata che ha alimentato l’omofobia». Non usano giri di parole Davide Del Monte e Chiara Albanese, capogruppo della maggioranza Pd in Comune e referente dei Giovani Democratici rubieresi, dopo la tanto chiacchierata serata sull’ideologia gender di lunedì scorso al cinema Excelsior. Un incontro promosso da alcuni parrocchiani con protagonista Gianfranco Amato, autore del libro “Gender(d)istruzione-Le nuove forme d'indottrinamento nelle scuole italiane” e presidente dell’associazione Giuristi per la vita. La sua relazione, chiusa senza contradditorio come annunciato già in avvio, ha trovato molti consensi ma altrettanti pareri negativi nel foltissimo pubblico (oltre 250 persone), e martedì Alberto Nicolini, presidente del circolo Arcigay Gioconda e rubierese, presente in sala, ha annunciato la volontà di essere “sbattezzato” dopo quanto accaduto. Nemmeno Del Monte e la Albanese hanno apprezzato Amato, e spiegano di aver assistito «a un evento che ha diffuso odio gratuito verso il prossimo. Un abile oratore ha messo assieme citazioni, falsità e notizie decontestualizzate, per promuovere un messaggio omofobo e spargere paure verso il diverso».

Crediamo, continuano i due esponenti Pd, «in una società dove non vengano alimentate le paure verso il diverso, dove non vengano discriminate le persone per il proprio sesso o le proprie preferenze sessuali, dove le differenze siano il motore per le opportunità, dove le battaglie da combattere siano in nome dell’uguaglianza, del rispetto e dei diritti/doveri». E contestano ad Amato di aver offerto una verità a senso unico: «Sono state fatte ricostruzioni inesatte sull’operato del governo e del ministero, che di fatto non ha introdotto programmi “pericolosi” nei piani formativi ma anzi con la legge sulla Buona Scuola vuole prevenire violenza di genere e bullismo».

La Albanese e Del Monte tornano poi anche a Rubiera, dove la preside dell’istituto comprensivo Rossana Rinaldini ha scritto una lettera pubblica rivolta alle famiglie, dove si afferma che «non esistono pericoli per la formazione degli alunni nelle scuole del territorio, che invece esistono programmi per la tutela contro la violenza e il bullismo in linea con la legge». E chiudono: «Come giovani, genitori, cittadini, vogliamo prendere le distanze da questa serata, nella speranza che il nostro territorio resti immune da chi diffonde messaggi che tendono a dividere le persone, piuttosto che a costruire un futuro per le giovani generazioni». (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google