Gazzetta di Reggio

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Anche Baiso avrà il suo monumento ai caduti

di Adriano Arati
Anche Baiso avrà il suo monumento ai caduti

L’inaugurazione alle 11.45 alla presenza del sottosegretario Rossi. Dismesso da una caserma bolognese, è stato collocato in piazza Repubblica

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BAISO. Baiso ricorda i suoi caduti e i caduti italiani. Lo fa accogliendo nel centro del paese un monumento dismesso, che troverà nuova vita nella collina reggiana. Oggi e domani va in scena la Giornata del Ricordo per la Pace, promossa dal comitato alpini e dall’amministrazione comunale con gli ex appartenenti al 37esimo battaglione meccanizzato “Ravenna” di Bologna, che insieme alle penne nere hanno curato il recupero, il trasferimento e la messa in opera del monumento ai caduti sinora ospitato dalla caserma Perotti di Bologna, dismessa da tempo.

L’opera sarà visibile in piazza della Repubblica, assieme a un omaggio agli abitanti baisani scomparsi durante i conflitti mondiali, in battaglia o dispersi. Si parte questa mattina alle 10.30 con l’inaugurazione, al centro civico di via Toschi, della mostra “Una generazione fra due guerre”, curata dall’associazione culturale giovanile Ennesima, formata da ragazzi della zona. Alle 19, ci si ritrova per una cena a base di gnocco fritto e salumi prima del coro alpino che si esibirà alle 21.30.

La giornata principale sarà quella di domani, che prenderà il via alle 10 alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo martire per la messa. Al termine della cerimonia si formerà il corteo che taglierà le vie centrali del paese per arrivare sino al municipio, in piazza della Repubblica, dove alle 11.45 è prevista l'inaugurazione del monumento ai caduti e dispersi, alla presenza del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, del sindaco di Baiso Fabrizio Corti, delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e numerosi ex appartenenti al 37esimo battaglione meccanizzato “Ravenna”, da cui proviene il monumento risistemato e “aggiornato” con i nomi dei commemorati di Baiso.

A salutare, poi, il consueto pranzo collettivo con il rancio alpino. Questa “nuova” opera porterà un ricordo solido e stanziale ai caduti baisani nel paese capoluogo, dove sinora non era presente nulla di simile, mentre vi sono numerose targhe e sculture sparse nelle varie frazioni del territorio, dedicate a partigiani e soldati combattenti delle due guerre.

È il risultato di quasi un anno lavoro che ha visto lavorare insieme i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza e l’amministrazione comunale, assieme alla radicatissima sezione locale degli alpini, per coordinare il recupero del monumento abbandonato a Bologna e soprattutto per un censimento dei caduti del territorio, consultando archivi e istituti storici per conferme, verifiche e per ottenere tutti i dati precisi in vista dell’inaugurazione.

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