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Ecografo innovativo per la Neonatologia

Ecografo innovativo per la Neonatologia

E’ stato donato dalla Onlus Progetto Pulcino al Santa Maria Nuova: consente di diagnosticare le cardiopatie congenite

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REGGIO EMILIA. Grazie al Progetto Pulcino (la onlus fondata nel 2008 dalla dottoressa Cristiana Magnani, allora direttore della Neonatologia del Santa Maria Nuova) in questi anni si è andata arricchendo non solo dal punto di vista delle donazioni tecnologiche: il Pulcino ha compreso con largo anticipo anche i fabbisogni assistenziali del reparto ed ormai da molti anni supporta il Santa Maria nel conferimento di contratti libero professionali per medici neonatologi e soprattutto gli va dato atto di aver compreso le esigenze psicologiche dei genitori della Tin (terapia intensiva neonatale) assicurando nel tempo i fondi per una psicologa dedicata al reparto.

L’ultima donazione in termini cronologici, e tecnologici, è stato l'Ecografo Philips Affinity del valore di 60 mila euro, particolarmente gradita non solo per il suo rilievo economico e quindi per lo sforzo effettuato ma soprattutto per il suo significato e le ripercussioni cliniche a vantaggio dei piccolissimi "ospiti" del reparto. La Divisione di Neonatologia del Santa Maria costituisce l'unico centro neonatologico provinciale di III livello e come tale accoglie, indipendentemente dalla sede di nascita, tutti i neonati della provincia di Reggio che necessitano di una assistenza intensiva o sub-intensiva. Dispone di 18 posti letto di cui 6 sono di Terapia Intensiva Neonatale e 12 di assistenza neonatale o patologia minima.

E l’ultima donazione di Progetto Pulcino, l'Ecografo Philips Affinity, rappresenta uno strumento assolutamente all’avanguardia: dotata di maggiori potenzialità rispetto alle versioni precedenti, l'Ecografo Philips permetterà la valutazione funzionale precisa della capacità cardiocircolatoria del neonato, facilitando la diagnosi precoce delle cardiopatie grazie alla elevata definizione delle immagini. Le cardiopatie congenite hanno un'incidenza di 8 su 1.000 nati; conseguentemente a Reggio Emilia possiamo stimare circa 35-40 neonati portatori di cardiopatia congenita. Alcune fra queste se non riconosciute tempestivamente possono comportare grave compromissione dello stato di salute sino al decesso. L'ecocardiografia morfologica pre-natale è di grande aiuto in questo senso ma purtroppo non tutte le cardiopatie congenite sono ben diagnosticabili in fase prenatale, per cui risulta importantissimo il monitoraggio clinico di tutti i neonati e l'eventuale effettuazione dell'ecocardiografia nei casi sospetti. Altro importantissimo organo studiato in epoca neonatale attraverso l'ecografia è il cervello. I neonati prematuri devono essere controllati frequentemente per il rischio di sviluppare emorragie o lesioni ischemiche, ma innumerevoli sono le condizioni in epoca neonatale che richiedono una valutazione del benessere cerebrale.

Esistono anche altre tecniche per "vedere" il cervello ma la possibilità data dall'ecografia di non disturbare il neonato, di poterlo lasciare nel suo lettino senza necessità di spostarlo o sedarlo, la rendono un esame unico.

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