Guastalla, domani il secondo “Wartstall Music Fest”
GUASTALLA. Era iniziato tutto come una sfida per far tornare a battere il cuore di Guastalla, ma, come spesso accade, la passione si è trasformata in missione organizzata. E le quattro...
GUASTALLA. Era iniziato tutto come una sfida per far tornare a battere il cuore di Guastalla, ma, come spesso accade, la passione si è trasformata in missione organizzata. E le quattro – giovanissime – ragazze che l’anno scorso avevano dato vita al primo “Wartstall Music Fest” (Stefania Spagnolo, Annalisa Beltrami e le sorelle Lucrezia e Palma Poleo) hanno trovato nuovi compagni di viaggio in Stefania Ferretti, Manuele Montanari e Rosario Arcuri. «Ora siamo un’associazione – spiegano – la “We - Wartstall Events”. Dove il pronome “we” ha una doppia valenza: da una parte significa noi, dall’altra è l’acronimo di Wartstall Events».
Obiettivo della neonata associazione, neanche a dirlo, è far conoscere la tradizione e la cultura di Guastalla attraverso eventi, mostre, concerti, spettacoli teatrali. «Infatti abbiamo mantenuto il nome “Wartstall” – dicono i sette ragazzi – perché quello era l’antico nome longobardo di Guastalla».
E ora cosa bolle in pentola?
«Domani sera andrà in scena la seconda edizione del “Wartstall Music Fest”. Proprio come lo scorso anno le band locali si alterneranno sul palco dalle 17 a mezzanotte. La Pro Loco penserà alla gastronomia e la birra arriverà dal birrificio artigianale di Viadana».
Sempre in piazza Mazzini?
«No, quest’anno il concerto sarà nel cortile del palazzo ducale perché stanno ristrutturando il duomo: la piazza non si può usare. Ma la formula “Guastalla ai guastallesi” rimane».
Le band sono sempre del posto?
«Assolutamente sì. Sul palco saliranno Rifiuti (pietre miliari della musica dal vivo guastallese), Aura Nocturna, Controsenso Acoustic Trio, Clark was here, Funnets, Andrea Lanari dj. E il ricavato, proprio come lo scorso anno, andrà in beneficenza».
A chi?
«A due associazioni, ovviamente locali. La prima è “Parent Project”, che si occupa dei bambini affetti dalla sindrome di Duchenne; la seconda è “Noi per l’Hospice”, che dà sostegno ai pazienti terminali e alle loro famiglie. Vorremmo raccogliere ancora più soldi dell’anno scorso».
Ma la giornata di domani non sarà solo “musicale”...
«Dentro a palazzo ducale allestiremo una mostra fotografica, aperta anche domenica, di giovani artisti di Guastalla. L’esposizione è dedicata a José Antonio, un giovane fotografo colombiano scomparso un mese fa: aveva girato molto nella Bassa scattando fotografie, e da anni si era fermato a Guastalla».
E in futuro?
«Lo scorso anno, grazie all’aiuto di Fiorello Tagliavini (responsabile Cultura, Teatro e Museo Guastalla), abbiamo messo in scena due spettacoli itineranti nelle vie del paese – “I fantasmi della storia” e “Canto di Natale” – raccontando i segreti di Guastalla. Vogliamo continuare a svelare il fascino, la ricchezza, la tradizione e la cultura, spesso sconosciuti anche agli stessi cittadini, del nostro paese».
Maggiori informazioni sulla pagina Facebook www.facebook.com/WartstallEvents e sul blog wartstallevents.wordpress.com.
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