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Il funerale di Elena spostato a Viadana con rito ortodosso

di Andrea Vaccari
Il funerale di Elena spostato a Viadana con rito ortodosso

Brescello: oggi alle 14.30 l’addio alla ventenne. La sua auto ha urtato un canaletto di scolo dell’argine e si è rovesciata

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BRESCELLO. Sono in programma questo pomeriggio nella chiesa ortodossa di San Pietro Apostolo a Viadana, in via Roma, i funerali di Elena Gorgos, la 20enne moldava morta in un incidente avvenuto sull’argine lunedì sera, all’altezza di Santa Croce di Boretto.

Inizialmente sembrava che le esequie si dovessero svolgere nella chiesa di Brescello poi la famiglia ha preferito spostare la cerimonia nella chiesa viadanese, in quanto nel paese mantovano – dove peraltro Elena ha lavorato per alcuni mesi, al bar Pinky – esiste una delle poche parrocchie ortodosse, religione della famiglia Gorgos, della Lombardia. Il funerale è in programma alle 14.30, e il corteo si formerà dall’obitorio dell’ospedale di Guastalla. Al termine, la salma sarà tumulata nel cimitero di Brescello.

Si prevede, dunque, un alto afflusso di persone per l’ultimo addio alla giovane, oltre a tanti amici anche una folta rappresentanza della comunità moldava. A distanza di diversi giorni dall’incidente, resta lo shock dei familiari e degli amici della ragazza, che non riescono a capacitarsi dell’accaduto: la dinamica dell’incidente che ha visto la Peugeot 206 di Elena urtare un canaletto di scolo dell’argine per poi rovesciarsi più volte è probabilmente da ricondursi a un errore di distrazione della conducente, che in quel momento stava percorrendo un tratto di strada senza particolari insidie. I rilievi sono stati condotti dai carabinieri di Gualtieri, mentre si è rivelato vano l’intervento del 118, in quanto Elena è morta pochi minuti dopo lo schianto. Visto il decesso avvenuto praticamente sul colpo, il pm Isabella Chiesi ha deciso di non richiedere l’autopsia.

Elena Gorgos era una ragazza molto conosciuta nei dintorni: abitava con i genitori e la sorella Zina in un appartamento di via Parini a Lentigione, dopo aver vissuto alcuni anni a Sorbolo, e aveva lavorato come stagionale sia all’agricola Don Camillo di Brescello che al bar Pinky di Viadana. Proprio a Viadana, nel ritorno da Mantova, la giovane si era fermata per salutare alcuni amici e poi aveva fatto ritorno a casa. Ma verso le 20, il terribile incidente che le è costato la vita.

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