Dalla A alla Z, una vita da mediano inseguendo i sogni di rock ‘n’ roll
L’alfabeto di Ligabue, una carriera da record
A come Angelo Carrara, il primissimo manager, scomparso nel 2012, il primo a scommettere sul suo talento, grazie all’aiuto del compianto Pierangelo Bertoli.
B come Balliamo sul mondo, il pezzo della consacrazione: nel 1990 la vittoria del Disco Verde al Festivalbar, miglior artista emergente.
C come Correggio, il borgo raccontato nelle sue canzoni, nei suoi libri, nelle pellicole. È qui che il Liga è nato il 13 marzo 1960.
D come dischi: venti album che hanno segnato la storia della musica. Uno su tutti: “Buon Compleanno, Elvis” (1995), dieci dischi di platino, è uno dei cento dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia.
E come Emilia, la sua terra, alla quale è legato da un amore indissolubile. Come dimostrato da Italia Loves Emilia, al Campovolo: tredici artisti e 150.831 biglietti a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
F come fans, riuniti attorno al Bar Mario, fondato nel ‘91 dal fratello Marco Ligabue: sempre in prima fila nei concerti e nei raduni.
G come Giro del mondo, a coronare il Mondovisione Tour: un trionfo nei palasport delle Piccole Città, negli stadi, fino alla conquista di Usa, Canada, Sud America, Australia, Giappone e Cina.
H come Hard Rock Cafe. La sua chitarra è tra i cimeli dell’Hard Rock NY. Come Jimi Hendrix.
I come Inter, squadra del cuore: «Chi era più grande di me tifava per l’Inter quando vinceva tutto. Io ero piccolo e mi sono preso tutti gli anni in cui l’Inter non ha vinto».
Lcome laurea, conferitagli nel 2004 honoris causa in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo dall’Università di Teramo.
M come Claudio Maioli. L’amico di una vita, il manager storico, l’ideatore dei mega-eventi al Campovolo, da sempre al fianco del rocker di Correggio, con cui ha condiviso l’intera carriera .
N come il Neverending Tour, il primo tour, durato ininterrottamente quasi per tre anni: 250 concerti in giro per l'Italia, realizzati tra il 1990 e il 1993.
O come Orazero, la primissima band, con cui vinse nel 1988 il Terremoto Rock, concorso del Comune di Reggio e dell’Arci.
P come poesie e prosa. All’attivo del Liga quattro libri: da “Fuori e dentro il borgo” (1998) a “Il rumore dei baci a vuoto” (2012).
Q come 45 giri: il primo disco, vincitore del Terremoto Rock. Mille copie e due tracce: Anime in plexiglass e Bar Mario.
R come Radio. Gli esordi negli ani ‘80, in Emilia: da Radio Attiva a Mondoradio Rock Station.
S come Sogni di rock ’n’ roll. «La madrina di tutte le canzoni». Nel 1988, quando il Liga era sconosciuto, è stata inserita nel disco “Tra me e me” di Pierangelo Bertoli.
T come tour e concerti. Al primo Campovolo, 180.000 persone e 165.264 paganti: record europeo per un singolo artista. Dal 2005 oltre 2 milioni di biglietti venduti.
U come Urlando contro il cielo. Il Liga ha raccontato che l’urlo è un suo modo di cantare. Ma chi non ha mai urlato contro cielo?
V come 25 anni di una carriera strepitosa: buon compleanno, Liga!
Z come Da Zero a dieci, il ritorno al cinema nel 2002. Il debutto nel 1998 con Radiofreccia: tre Nastri d'argento, due David di Donatello, quattro Globo d’oro, Ciak d'oro, Premio Flaiano. (e.spa.)
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