«Fcr, Vecchi poteva evitare questo pasticcio»
Cinzia Rubertelli (Grande Reggio) sulla contestata nomina della Rabitti alla presidenza
REGGIO EMILIA. E' tutto regolare nella procedura che ha condotto alla presidenza delle Farmacie comunali riunite Annalisa Rabitti, già consigliera comunale con delega ai problemi dell'handicap. Il dubbio era stato sollevato dalla lista civica Grande Reggio e da quella del Movimento 5 Stelle a proposito dei curricola presentati dai ventisette candidati. Le copie richieste dalla commissione consiliare Controllo e garanzia risultavano, infatti, prive dei numeri e dei timbri di protocollo. Giovedì sera Rosa Iovinello, segretaria generale del Comune, ha dissipato tali perplessità fornendo alla commissione l'elenco dettagliato dei numeri di protocollo generale con i quali sono stati registrati tali documenti. Cinzia Rubertelli, consigliera di Grande Reggio, ne prende atto, ma obietta: «Giovedì la segretaria ha chiarito che i protocolli esistono e che i documenti non protocollati ricevuti dalla commissione sono presumibilmente delle copie. Ora i due gruppi consiliari aspettano che vengano loro finalmente consegnati, con un ritardo di più di tre mesi, gli atti richiesti in forma completa». Un’irregolarità, effettivamente, sarebbe riscontrabile se la nomina di Annalisa Rabitti fosse stata decisa da una commissione giudicatrice e non direttamente da Luca Vecchi: «Sembra che siano protocollate - spiega Cinzia Rubertelli - le buste e non i loro contenuti. In un normale bando ciò assumerebbe una rilevanza penale. Quella del presidente di Fcr, però, è stata una scelta politica del Sindaco, il quale avrebbe potuto evitare una procedura che s'è rivelata superflua nel risultato e pasticciata nella sua conduzione procedurale».
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