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Agenti alla sbarra

«La madre del mio cliente raccontò dei maltrattamenti»

REGGIO EMILIA. E’ durata quattro ore la prima udienza del processo che vede alla sbarra 8 agenti della polizia penitenziaria, accusati di aver malmenato un detenuto: Guram Shatirishvili, 22enne...

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REGGIO EMILIA. E’ durata quattro ore la prima udienza del processo che vede alla sbarra 8 agenti della polizia penitenziaria, accusati di aver malmenato un detenuto: Guram Shatirishvili, 22enne georgiano, che era stato arrestato dopo il tentato furto in una cantina di via Mantegna nel 2012 culminato con lo scontro tra la banda e la polizia nonché col tentato omicidio di un agente da parte di un complice. Episodio per il quale il giovane è stato condannato a 4 anni e 8 mesi.

In aula, sono stati sentiti alcuni testimoni per ricostruire la vicenda che era venuta alla luce durante i colloqui tra il giovane e la madre. A testimoniare è stato l’avvocato che difendeva il giovane allora, Mario Di Frenna, che ha spiegato come la donna gli avesse raccontato del fatto che questo era stato maltrattato. Ha testimoniato anche il medico del carcere, il quale ha riferito di aver visitato il ragazzo nei giorni successivi, ma sapeva solo di una caduta dal letto e di non aver notato lividi o ferite.

Il processo riprende il prossimo 15 ottobre. L’accusa è rappresentata dal pm Maria Rita Pantani. Difensori Liborio Cataliotti (rappresentato in aula da Costantino Diana), Federico De Belvis e Donata Cappelluto. Il giovane si è costituito parte civile.

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