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Preso spacciatore col badge della scuola

Preso spacciatore col badge della scuola

Il 25enne vendeva eroina: i carabinieri ora indagano sull’uso della tessera d’accesso all’istituto di via Makallé

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REGGIO EMILIA. Aveva in tasca cinque dosi di eroina ma, soprattutto, un badge personale che consente l’accesso a un istituto scolastico della città, come fosse un normale studente.

Per questo le indagini non si fermeranno con l’arresto dello spacciatore – Sat Want Sing, un 25enne di origini indiane domiciliato a Reggio Emilia – ma proseguiranno per capire perchè il giovane sia stato trovato in possesso di quel tesserino. E quale fosse l’uso che ne faceva.

Chiarire se, in pratica, con questo riuscisse come temono i militari ad accedere alle aule dell’istituto scolastico, nel polo Makallè, a cui la tessera fa riferimento.

E’ quello che è successo giovedì, durante un’indagine di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei carabinieri.

L’arresto è avvenuto nella zona della stazione.

Al 25enne i carabinieri hanno sequestrato cinque dosi di eroina, il cellulare usato per contattare i clienti, 40 euro, oltre a denaro moldavo e rumeno derivante probabilmente dalle vendite a clienti extracomunitari.

E’ in zona via 4 Novembre che i militari hanno notato la presenza di due giovani. L’atteggiamento era sospetto, per questo i due sono stati fermati per un controllo.

Nelle tasche del 25enne indiano è stato trovato subito lo stupefacente, il denaro non ché il tesserino magnetico. L’altro ragazzo, un giovane italiano, dopo essere stato messo alle strette dai militari ha confermato di essere stato avvicinato dall’indiano che vendeva una dose di eroina a 20 euro, la seconda a 10. Proponendo una sorta di offerta, sulla polvere bianca. Un prezzo in qualche modo stracciato che la dice lunga su quanto questa sostanza rischi di essere diffusa anche tra chi non ha molta disponibilità di denaro. E, purtroppo, sempre di più anche tra le persone più giovani.

Per Sing sono scattate le manette. Ora dovrà rispondere del reato di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Ma dovrà anche chiarire le ragioni del possesso di quel tesserino, che per ora non risulta essere stato rubato dalle tasche di qualche studente né perso.

Di certo, preoccupa gli investigatori il fatto che lo spacciatore avesse nella sua disponibilità quel tesserino di riconoscimento. Perchè grazie a quello, poteva facilmente mescolarsi agli studenti e essere scambiato per uno di loro durante un eventuale controllo negli spazi comuni della scuola. Allarma i carabinieri, inoltre, il fatto che il giovane spacciatore sia stato trovato mentre vendeva eroina. A questo punto, è necessario capire se il suo raggio d’azione arrivasse fino alle scuole.

Intanto, il 25enne dopo essere ristretto è a disposizione dell’autorità giudiziaria. In fase di udienza di convalida dell’arresto, probabilmente già oggi, potrà decidere se parlare. E chiarire gli aspetti della sua attività e quel collegamento con le scuole che tanto colpiscono in questo arresto.

L’ennesimo che avviene nel quartiere della stazione ferroviaria, dove i controlli continuano a essere intensi da parte delle forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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