Gazzetta di Reggio

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Seta, i sindaci reggiani puntano tutto su Badalotti

di Adriano Arati

Posizione confermata ieri all’assemblea dei soci dell’Agenzia per la Mobilità Tariffe: no agli aumenti, almeno per ora. Reggio si fa carico di parte del debito

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REGGIO EMILIA. Roberto Badalotti unica scelta come amministratore delegato di Seta. Gli enti pubblici reggiani rimangono compatti sull’indicazione dell’attuale Ad di Til come nuovo responsabile di Seta, al centro delle grandi manovre di riorganizzazione e di riordino dei vertici.

Ieri mattina si è tenuta l’assemblea dei soci dell’Agenzia per la Mobilità, convocata per l’approvazione del bilancio economico di Act e utilizzata da diversi sindaci reggiani come momento di confronto con i vertici regionali. Fra i tanti temi di discussione, il futuro assetto di Seta. Dal fronte reggiano si continua a ritenere Badalotti l’unica soluzione accettabile, e anche ieri la scelta è stata ribadita.

E sino alla riorganizzazione di Seta, gli amministratori pubblici chiedono che non vi siano aumenti delle tariffe. «Finché non si sarà arrivati alla definizione dei nuovi vertici non pensiamo sia una buona idea ragionare su un innalzamento delle tariffe dei trasporti pubblici», sostiene l’assessore Mirko Tutino. Posizione ribadita anche da diversi primi cittadini, fra cui il rubierese Emanuele Cavallaro. Per quanto riguarda Act, si è ragionato sulle questione economiche e di gestione del personale amministrativo rimasto in carico.

Dei sette dipendenti, fra trasferimenti alle realtà collegate (Til e Agenzia per la Mobilità) e prepensionamenti, sei hanno trovato nuove destinazioni. Sotto contratto con Act rimane un solo lavoratore, la cui posizione verrà valutata nei prossimi tempi. L’alleggerimento del personale comporta un taglio delle spese nell’ordinario, rimane però la questione dell’indebitamento Act degli anni passati, figlio di investimenti che – sulla parte reggiana – sarebbero dovuti essere coperti con azioni dell’Autobrennero. Il Comune di Reggio, per evitare che Act debba accendere nuovi fidi con le banche al momento delle prossime rate di fine anno, ha garantito che si farà carico della nuova tornata di pagamento del debito. «Questa cifra che verseremo verrà poi tolta dalla futura ricapitolazione. Siamo d’accordo in questo senso con l’assessore Notari, il Comune garantirà la copertura per evitare di dover ricorrere ad altri fidi e a conseguenti nuovi indebitamenti», precisa sempre Tutino. Oltre alle questioni formali, l’assemblea è stata appunto un’occasione per i sindaci di chiedere interventi e migliorie sulle linee di collegamento, in particolare quelle ferroviarie. I rappresentanti della Val d’Enza e della zona ceramiche hanno battuto ripetutamente sul punto, ricordando i forti disagi del settembre 2014 alla riapertura delle scuole e domandando sforzi concreti per il rinnovamento delle strutture e dei mezzi.

«La questione riguarda anche la città, ovviamente. La Regione ha annunciato la volontà di investire in questo senso», commenta Tutino. Dalla vallata del Secchia si preme poi per intensificare i rapporti col confinante territorio modenese: «Ho nuovamente evidenziato l’urgenza di definire strategie di trasporto pubblico e mobilità sostenibile, anche verso i comuni ceramici modenesi. Senza vere sinergie tra le due province il risultato è un pesante traffico di pendolari fra Scandiano e Maranello – racconta il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari – Con l’amministratore unico Vernaci abbiamo messo in calendario una serie di incontri nelle prossime settimane», rivela.

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