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settimana europea per la mobilità

di Leonardo Grilli
settimana europea per la mobilità

di Leonardo Grilli REGGIO EMILIA Un nuovo parcheggio sotterraneo per le biciclette in piazza Marconi, con un centinaio di posti e un accesso riservato. È questo il nuovo progetto del Comune per...

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di Leonardo Grilli

REGGIO EMILIA

Un nuovo parcheggio sotterraneo per le biciclette in piazza Marconi, con un centinaio di posti e un accesso riservato. È questo il nuovo progetto del Comune per venire incontro alle esigenze dei ciclisti, in particolare dei pendolari che ogni giorno prendono il treno per andare a Bologna o nelle altre città vicine. Da tempo infatti la situazione davanti alla stazione è a dir poco drammatica. I porta biciclette sono sempre pieni, sporchi e i furti sono all’ordine del giorno. Non è affatto raro tornare dal lavoro e trovare attaccata al palo solo la ruota senza il resto del mezzo.

Per questo motivo, spiega l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni MIrko Tutino, «abbiamo ipotizzato di fare un deposito automatizzato sfruttando una parte già esistente del parcheggio Marconi. Con un investimento minimo messo a bilancio di 60mila euro». Attualmente il Comune sta ancora valutando il progetto, ma «entro l’inizio del 2016 dovrebbe essere terminato. Si tratta di un impianto che sicuramente avrà una disponibilità superiore ai cento posti». Per i pendolari o i cittadini che ne vorranno usufruire «basterà pagare un abbonamento per poter accedere grazie a un badge a un’area riservata e recintata, dove lasciare la propria bicicletta in tutta sicurezza». Con questa misura si dovrebbe così ridurre la criminalità in stazione, vero e proprio dramma per i residenti. Con quasi 40 metri per ogni 100 abitanti, Reggio è infatti la città con più ciclabili in Italia. Ma anche quella dove si consumano un numero altissimo di furti di biciclette. E il fenomeno è talmente sviluppato e difficile da estirpare che spesso i cittadini non denunciano neanche più, ormai rassegnati a questa situazione. Meglio comprare un altro mezzo, spendendo il meno possibile, in attesa che inevitabilmente lo rubino un’altra volta. Uno dei problemi più grandi una volta che si subisce il furto della propria bici è che riaverla indietro non è affatto facile. Anche se questa viene ritrovata infatti, in mancanza di segni identificativi evidenti diventa un bene mobile e finisce nei depositi del Comune per poi essere messa all’asta. «Per questo - spiega l’assessora a Sicurezza, Cultura della legalità e città storica Natalia Maramotti - qualche tempo fa abbiamo lanciato l’iniziativa di “targare” il mezzo in modo da renderlo immediatamente identificabile. Purtroppo non è stata molto efficace». Molti reggiani quindi preferiscono non andare alla Polizia dopo il furto: «Rispetto a tutte le denuncie che arrivano - dichiara Gianfranco Fantini, presidente di Tuttinbici - i reati effettivi sono tre volte tanti». Oltre al nuovo parcheggio, quindi, il Comune ha in progetto una serie di incontri, alcune dei quali già svolti nelle settimane scorse, con cittadini e associazioni per trovare soluzioni condivise a questo dramma quotidiano. «Ad esempio - continua la Maramotti - il primo ottobre ci ritroveremo a porte chiuse con la Fiab ( Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ndr.) per affrontare il tema del furto delle bici. Ed entro la fine dell’anno avremo altri confronti, anche insieme alla cittadinanza, sulla sicurezza e la prevenzione».

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