Truffati in concessionaria tre persone denunciate
Nei guai un 68enne e un 40enne di Castellarano e una 30enne modenese Vendevano automobili ma dopo aver incassato i soldi non le consegnavano mai
CASTELLARANO. Avevano creato una concessionaria fantasma di automobili, con cui hanno venduto una decina di macchine, pagate ma mai esistite.
Avevano messo su un giro parecchio corposo, da decine di migliaia di euro, tre truffatori attivi nella zona ceramiche reggiana e modenese, ora denunciati dai carabinieri della stazione di Castellarano con l’accusa di truffa continuata in concorso. Si tratta di un 68enne e un 40enne castellaranesi e di una 30enne di Polinago, nell’appennino modenese, che si presentavano come rappresentanti di una concessionaria multimarche di automobili con sede nel territorio reggiano. Con questo paravento, il trio ha iniziato a girare nel comprensorio ceramico proponendo a privati e aziende degli affari molto convenienti, con veicoli offerti a un costo notevolmente al di sotto di quello di mercato.
Il tutto sempre usando la vetrina della concessionaria per mettere in mostra la mercanzia e darsi un’aurea di affidabilità, con tanto di documenti apparentemente in ordine. In questo modo hanno concluso diverse transazioni, chiudendo i contratti e ricevendo il pagamento completo o parziale (ma molte volte quello intero) del prezzo pattuito. Come da copione, hanno poi iniziato a tirar fuori una lunga serie di scuse per i ritardi nelle consegne dei mezzi, che chiaramente non avevano a disposizione, parlando di problemi dei distributori, delle sedi centrali, delle officine. Disguidi che effettivamente sono tutto tranne che infrequenti, e in questo modo sono riusciti a guadagnare ulteriore tempo e a ottenere tutti i soldi concordati con gli acquirenti. Il giochino però non poteva funzionare per troppo tempo e difatti dopo un discreto periodo di attese alcune delle persone ancora senza automobile hanno capito di essere state ingannate e si sono rivolte ai carabinieri di Castellarano, che hanno iniziato le indagini risalendo alle transazioni grazie alla documentazione fornita dalle vittime.
I militari hanno ricostruito lo schema predisposto dal trio formato dai due reggiani e dalla ragazza modenese e – raccolta una quantità considerevole di prove – hanno denunciato alla procura di Reggio i tre con l’accusa di truffa continuata in concorso. Il lavoro però non si ferma, perché secondo i carabinieri i raggiri già venuti alla luce potrebbero essere solo una parte della rete tessuta dal terzetto, sempre con la scusa della concessionaria e l’esca dei prezzi particolarmente convenienti. E quindi è tutto tranne che escluso che altre persone abbiano già versato dei soldi per automobili che non esistono. (adr.ar.)
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