Anziana aggredita per la collana d’oro
Via Fogliani: scippata una 90enne in bici in pieno giorno Il nipote: «Si è molto spaventata, qui ormai accade di tutto»
REGGIO EMILIA. Un’anziana di 90 anni è stata scippata ieri mattina della collanina d’oro che aveva al collo. Ad aggredirla è stato un giovane che era stato notato da altri residenti mentre si aggirava nella zona per compiere dei furti.
L’episodio è avvenuto alle 9.30 in via Fogliani, la strada che collega via Cisalpina alla circonvallazione e che poi nella prosecuzione diventa viale Allegri.
«Per fortuna non è caduta e non si è fatta male – racconta il nipote 39enne Gianni Paderni – ma se vivere a Reggio vuol dire doversi guardare alle spalle, anche davanti casa tua, mi chiedo se questo sia un bel vivere».
L’autore dell’aggressione è una persona che poco prima dello scippo era stata notata mentre con un tombino cercava di spezzare la catena di una bicicletta in un cortile della stessa via.
Alcuni residenti lo hanno visto e sono scesi in strada per fermarlo. Il malvivente è scappato ma ha fatto in tempo a strappare la collanina all’anziana. «Mia nonna se l’è trovato di fronte mentre usciva di casa – prosegue il nipote – e gli ha chiesto cosa stesse facendo davanti alla porta. Lui ha detto che aspettava delle persone. Appena mia nonna è salita in bicicletta lui l’ha raggiunta alle spalle e le ha strappato la collana. Si è spaventata tantissimo na per fortuna sono state evitate conseguenze ben peggiori a causa di quest’assalto. E se si fosse fratturata il femore? Quanto è accaduto ora rende sempre più insicure le persone che vivono nel quartiere».
L’episodio di microcriminalità è avvenuto in una strada non certo malfamata.
«Reggio è un’altra Reggio rispetto al passato – prosegue Paderni – e mi rendo conto che i tempi sono cambiati e la polizia non può certo essere ovunque. Ma a volte sognare di girare come vent’anni fa non fa proprio male».
Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia, che ha invitato la signora a sporgere denuncia in questura.
Comunque la vivibilità della zona è messa a rischio da altre situazioni: sempre Paderni segnala che vicino all’asilo “L’Arca” vengono spesso rinvenute delle siringhe e il vicino parco dell’ex gasometro da un anno è parzialmente non illuminato (e il motivo sarebbe il furto di diversi cavi di rame).
Ormai non passa giorno – ascoltando i residenti – che in quell’area non venga chiamato il 113.
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