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«Marisa Bonazzi ci ha indicato la via con la sua arte»

«Marisa Bonazzi ci ha indicato la via con la sua arte»

Anche Delrio rende omaggio alla pittrice e intellettuale I funerali domani alle 14 nella chiesa di Sant’Agostino

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REGGIO. «Marisa Bonazzi ha saputo indicare nell’arte la via dell’impegno e della ricerca, individuando nella cultura lo strumento giusto per leggere la nostra società e farla riflettere sulle trasformazioni che la attraversa». Con queste parole il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio rende omaggio all’artista morta all’età di 88 anni. L’ex sindaco ricorda «con affetto e commozione l’artista Marisa Sturloni Bonazzi, già moglie dell’indimenticato sindaco e parlamentare Renzo Bonazzi». E aggiunge: «È stata una presenza viva per il nostro Paese e per la città di Reggio Emilia, iniziando dalle stagioni più ricche di proposta intellettuale e mantenendo sempre uno stile di autonomia di pensiero. Sono vicino ai figli Alessandro e Federico e loro famiglie in questo triste passaggio».

Parole di cordoglio sono arrivate anche da Andrea Costa, segretario provinciale del Pd. «Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Marisa Bonazzi, artista e donna reggiana di primo piano. Marisa era persona rara. Lo era per la personalità, la sensibilità e naturalmente per le capacità artistiche e intellettuali. Ma Marisa, la vogliamo ricordare così, è stata prima di ogni cosa una persona libera e capace di vivere la provincia come metropoli e immaginare orizzonti e futuri migliori per tutti. Per questo a lei e alla sua famiglia, va tutta la nostra gratitudine».

I funerali dell’artista si svolgeranno domani alle 14: la salma partirà dalle camere ardenti dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio per la chiesa di Sant’Agostino in città: riposerà a fianco dell’amatissimo Renzo Bonazzi, la cui scomparsa 5 anni fa l’aveva profondamente prostrata.

Marisa Bonazzi era nata nel 1927 e si era laureata a Bologna in Pedagogia. Nel corso della sua vicenda artistica si era legata agli ambienti della neo-avanguardia, in particolare al “Gruppo 63”, molto attivo a Reggio e Firenze, e al “Gruppo 70”.

Di lei si ricordano i contatti con personalità come Cesare Zavattini e Marino Mazzacurati. Nel 2008 Reggio le aveva reso omaggio con una mostra antologica ai Chiostri di San Domenico curata da Renato Barilli. I due coniugi saranno ricordati come figure di primo piano nella storia reggiana del Dopoguerra, come dimostrano i tanti attestati di cordoglio che in queste ore sono giunti ai familiari. (j.d.p.)

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