Bici all’asta, un successo incassati duemila euro
Venticinque mezzi hanno trovato nuovi proprietari ieri mattina in piazza Casotti «Esperimento Ok, presto il bis: nel magazzino comunale ce ne sono altre 60»
REGGIO EMILIA. Venticinque biciclette vendute, circa 2000 euro di incassi e una partecipazione di più di 300 reggiani. È il risultato dell’asta pubblica che si è svolta ieri mattina in piazza Casotti, grazie alla quale il Comune ha venduto alcuni mezzi recuperati dalle forze dell’ordine o dai cittadini e in deposito da più di tredici mesi.
E’ la legge che consente agli enti locali di vendere la merce rinvenuta dopo un anno un anno, un mese, un giorno. È la prima volta che l’amministrazione sperimenta un’iniziativa di questo tipo, e la partecipazione dei cittadini ha superato ogni aspettativa. Persone arrampicate sulle piante o in piedi sulle panchine, mogli che intimano ai mariti di non spendere troppo, ragazzi in cerca di un mezzo a poco prezzo e cacciatori di piccoli tesori. Come i lotti due e quattro, venduti addirittura a 150 euro l’uno. Il piccolo porticato della piazza era gremito fin da subito, tanto che gli organizzatori hanno promesso un nuovo appuntamento di questo tipo. «Questo era un esperimento – dichiara una dipendente del Comune – vista la grande partecipazione presto faremo una nuova asta, con più biciclette in vendita».
I 25 mezzi messi all’asta partivano da un costo base che variava dai 5 ai 20 euro a seconda delle loro condizioni, e il rialzo minimo era di due euro.
Una volta che la banditrice decretava la puntata più alta il vincitore, munito di documento, si recava a un banchetto per ritirare la ricevuta e portarsi via il suo acquisto.
Spesso fra gli applausi ironici e divertiti di chi riteneva troppo alto il prezzo pagato per quella bicicletta: «Io più di 40 euro non avrei speso, signora si tenga la sua di bici che è più bella» era il classico commento dell’esperto di turno.
In ogni caso i soldi raccolti, specificano gli amministratori «andranno tutti in beneficenza. Si tratta di circa 2000 euro, un successo straordinario, e nei prossimi giorni sul sito del Comune verrà specificato a chi verranno destinati».
Successo confermato anche dagli apprezzamenti positivi dei reggiani, per la maggior parte contenti dell’iniziativa anche se molti sono tornati a casa a bocca asciutta. E il business dei furti va molto più veloce della macchina dei recuperi. Qualcuno addirittura sperava di ritrovare la propria bici rubata tempo prima, anche se non c’è la certezza che tutti i mezzi in deposito siano stati oggetto di furto.
«Sono tutti mezzi – tengono a sottolineare dal Comune – ritrovati dalle forze dell’ordine o consegnati dai cittadini che gli hanno trovati abbandonati. Certo quasi sicuramente saranno stati abbandonati dai ladri, ma la provenienza non può essere appurata la 100%».
In ogni caso sono tutti velocipedi che sono stati conservati nel magazzino comunale di via Mazzacurati per più di 13 mesi senza che nessuno li reclamasse. E secondo la legge dopo un anno, un mese e un giorno dal ritrovamento gli oggetti smarriti ancora giacenti possono essere venduti all'asta.
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