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Bici all’asta, un successo incassati duemila euro

di Leonardo Grilli
Bici all’asta, un successo incassati duemila euro

Venticinque mezzi hanno trovato nuovi proprietari ieri mattina in piazza Casotti «Esperimento Ok, presto il bis: nel magazzino comunale ce ne sono altre 60»

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REGGIO EMILIA. Venticinque biciclette vendute, circa 2000 euro di incassi e una partecipazione di più di 300 reggiani. È il risultato dell’asta pubblica che si è svolta ieri mattina in piazza Casotti, grazie alla quale il Comune ha venduto alcuni mezzi recuperati dalle forze dell’ordine o dai cittadini e in deposito da più di tredici mesi.

E’ la legge che consente agli enti locali di vendere la merce rinvenuta dopo un anno un anno, un mese, un giorno. È la prima volta che l’amministrazione sperimenta un’iniziativa di questo tipo, e la partecipazione dei cittadini ha superato ogni aspettativa. Persone arrampicate sulle piante o in piedi sulle panchine, mogli che intimano ai mariti di non spendere troppo, ragazzi in cerca di un mezzo a poco prezzo e cacciatori di piccoli tesori. Come i lotti due e quattro, venduti addirittura a 150 euro l’uno. Il piccolo porticato della piazza era gremito fin da subito, tanto che gli organizzatori hanno promesso un nuovo appuntamento di questo tipo. «Questo era un esperimento – dichiara una dipendente del Comune – vista la grande partecipazione presto faremo una nuova asta, con più biciclette in vendita».

I 25 mezzi messi all’asta partivano da un costo base che variava dai 5 ai 20 euro a seconda delle loro condizioni, e il rialzo minimo era di due euro.

Una volta che la banditrice decretava la puntata più alta il vincitore, munito di documento, si recava a un banchetto per ritirare la ricevuta e portarsi via il suo acquisto.

Spesso fra gli applausi ironici e divertiti di chi riteneva troppo alto il prezzo pagato per quella bicicletta: «Io più di 40 euro non avrei speso, signora si tenga la sua di bici che è più bella» era il classico commento dell’esperto di turno.

In ogni caso i soldi raccolti, specificano gli amministratori «andranno tutti in beneficenza. Si tratta di circa 2000 euro, un successo straordinario, e nei prossimi giorni sul sito del Comune verrà specificato a chi verranno destinati».

Successo confermato anche dagli apprezzamenti positivi dei reggiani, per la maggior parte contenti dell’iniziativa anche se molti sono tornati a casa a bocca asciutta. E il business dei furti va molto più veloce della macchina dei recuperi. Qualcuno addirittura sperava di ritrovare la propria bici rubata tempo prima, anche se non c’è la certezza che tutti i mezzi in deposito siano stati oggetto di furto.

«Sono tutti mezzi – tengono a sottolineare dal Comune – ritrovati dalle forze dell’ordine o consegnati dai cittadini che gli hanno trovati abbandonati. Certo quasi sicuramente saranno stati abbandonati dai ladri, ma la provenienza non può essere appurata la 100%».

In ogni caso sono tutti velocipedi che sono stati conservati nel magazzino comunale di via Mazzacurati per più di 13 mesi senza che nessuno li reclamasse. E secondo la legge dopo un anno, un mese e un giorno dal ritrovamento gli oggetti smarriti ancora giacenti possono essere venduti all'asta.

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