Gazzetta di Reggio

Reggio

Da Bologna arriva il nuovo monumento che omaggia i caduti

Adriano Arati
Da Bologna arriva il nuovo monumento che omaggia i caduti

Baiso, ieri la cerimonia. Collocato davanti al municipio Il sottosegretario Rossi: «Occorre una memoria condivisa»

2 MINUTI DI LETTURA





BAISO. Un giorno per «la memoria condivisa, per tutti quei ragazzi caduti per l’Italia». Da ieri Baiso ha un monumento in più, dedicato ai caduti del novecento per i due conflitti mondiali, partiti dal paese appenninico. Sabato e domenica è andata in scena la Giornata del Ricordo per la Pace, promossa dal comitato alpini e dall’amministrazione comunale con gli ex appartenenti al 37esimo battaglione meccanizzato “Ravenna” di Bologna.

Al centro, il trasferimento di fronte al municipio del monumento ai caduti sinora ospitato dalla caserma Perotti di Bologna, dismessa da tempo, realizzato grazie all’impegno del Comune e di Erasmo Lorenzetti, generale in pensione originario di Baiso, dove è capogruppo di opposizione consiliare. Sabato la due giorni è partita con l’apertura della mostra “Una generazione fra due guerre” curata dall’associazione culturale giovanile Ennesima, visitabile al centro civico di via Toschi. Dopo la cena in compagnia, ieri è arrivato il momento principale, avviato dalla messa celebrata da don Umberto Iotti, all’ultima cerimonia da parroco di Baiso. Da oggi, infatti, sarà il referente del centro diocesano di Marola. Dalla chiesa si è formato un corteo che ha tagliato il centro del paese sino ad arrivare davanti al municipio, con decine di bandiere, rappresentanti dell’esercito, degli alpini, dei carabinieri, dei bersaglieri e delle associazioni di volontariato locali, oltre che di tanti Comuni e forze politiche reggiane. Oltre alla banda che ha accompagnato il percorso e intonato gli onori durante i discorsi. Di fronte al nuovo monumento ancora fasciato da una copertura azzurra, hanno parlato prima il sindaco Fabrizio Corti e poi l’ospite d’onore, il parlamentare Domenico Rossi, sottosegretario alla Difesa e delegato del governo per le celebrazioni dedicate alla prima guerra mondiale. Rossi, vecchio amico di Lorenzetti conosciuto all’accademia militare di Modena, si è complimentato con chi ha voluto il monumento e la giornata del ricordo: «Oggi abbiamo bisogno di una memoria? Certo, abbiamo bisogno di una memoria condivisa, in un paese come il nostro diviso da tanti conflitti». Al termine, il monumento è stato scoperto, con la nuova scritta “Da Baiso ai suoi figli 1940-1945”, gli applausi e gli onori militari. Poi, immancabile, il rancio alpino, al vicino centro civico baisano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google