Gazzetta di Reggio

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IL CASO

«Io stalker? Voglio solo vedere mio figlio»

di Tiziano Soresina

Un rappresentante 40enne, già condannato, ora è accusato di nuovo dalla ex moglie

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REGGIO EMILIA. Dice di non essere uno stalker e che tutti i suoi problemi con la giustizia scaturiscono dal fatto che l'ex compagna non gli permette di vedere il figlio (che ora ha tre anni) e fa nei suoi confronti dell'ostruzionismo. Chi parla, con a fianco l'avvocato difensore Pina Di Credico, è il rappresentante 40enne arrestato nell'estate del 2014, di recente condannato a 7 mesi di reclusione per aver perseguitato l'ex convivente ed ora sul banco degli accusati per un calcio rifilato - il 10 giugno 2014 - alla donna nell'asilo del figlio.

Su quest'ultimo episodio di lesioni la sua versione è un'altra: si sarebbe recato all'asilo per vedere il proprio bimbo perché l'ex compagna non gli aveva permesso di vederlo nel fine settimana precedente e, nella discussione nata, lei lo avrebbe offeso per poi colpire un muretto nel cercare di sferrargli un calcio. Quel giorno entrambi chiamano i carabinieri e non vi sarebbero testimoni. Ne sapremo di più al processo.

E i fatti che hanno portato prima all'arresto e poi alla condanna? Il rappresentante replica che non è geloso («Ho deciso io di andarmene via di casa nel febbraio 2014 per incompatibilità e perché venivo continuamente vessato da quella donna»), inoltre ritiene ingiusto l'arresto di un anno fa.

«Circostanza importantissima - puntualizza il suo difensore - è che alcuni giorni prima dell'arresto l'ex compagna l'ha invitato a trascorrere un'intera giornata con lei e il bimbo in piscina e alcuni giorni prima li ha raggiunti al parco per stare con loro. Come si giustifica questo comportamento della donna con il timore che ha dichiarato di avere?».

Ma dalle indagini spuntano anche numerose telefonate giornaliere all'ex convivente. «E' un unico episodio in cui, pochi giorni prima dei fatti all'asilo, il mio assistito - spiega il legale - si reca a casa dell'ex per vedere il figlio in quanto era il giorno in cui lo avrebbe dovuto tenere lui e non trova né ex compagna né il bimbo. Inizia a chiamare preoccupato, ma lei non risponde. Era andata al mare a Rimini senza dire nulla all'ex compagno che fa ben 38 telefonate. Quando poi lei risponde lui si tranquillizza e non telefona più, ma la rimprovera per essere andata al mare ed avere percorso tanti chilometri con un'auto con i battistrada completamente usurati».

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