Una rotonda dedicata ai Bicibus: «Obiettivo è ridurre il traffico»
Inaugurata a Reggio Emilia fra via Gorizia e via Chopin, Gianfranco Fantini: «Non operazione nostalgia, ma rilancio»
REGGIO EMILIA. Dopo 12 anni di vita ora il Bicibus ha una sua rotatoria dedicata. Si tratta di quella fra via Gorizia e via Chopin, inaugurata ufficialmente ieri grazie alla collaborazione del Comune e all'impegno di Tuttinbici Fiab di Reggio e il centro sociale Orologio.
Presente in rappresentanza del sindaco anche l'assessore a Infrastrutture del territorio e beni comuni Mirko Tutino, che ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa grazie alla quale dal 2003 i bambini vanno e tornano da scuola in bicicletta, accompagnati da genitori o parenti volontari.
«Nella nostra città - spiega Tutino - convivono due mondi. Uno è quello delle bici, delle piste ciclabili, delle rotonde. L'altro è quello del traffico, delle macchine, delle code, basti pensare che ogni dieci reggiani ci sono sette auto». Lo scopo è quindi quello di «diminuire questo numero, e lo possiamo fare solo con il trasporto pubblico, con le rotonde e con occasioni alternative come appunto il Bicibus». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12132909:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/09/21/fotogalleria/reggio-emilia-una-rotonda-dedicata-ai-bicibus-1.12132909]]
La nuova rotatoria fonde quindi proprio due di questi elementi, simbolicamente uniti dalla scultura posta al centro dell'opera: sei bambini stilizzati che seguono un adulto. Tutti ovviamente in bicicletta. «Siamo soddisfatti di quello che abbiamo creato - sottolinea Wiliam Orlandi del centro sociale Orologio - con un po' di risorse abbiamo fatto un'opera muraria centrale, ben visibile e significativa».
All'inaugurazione erano presenti anche un centinaio di bambini provenienti dalle scuole Premuda, Lepido, Alighieri e Bergonzi, da sempre vera anima pulsante del progetto Bicibus. «Abbiamo cominciato 12 anni fa con la Lepido - racconta Gianfranco Fantini, presidente di Tuttinbici - e da lì la cosa è diventata contagiosa. Così, per i 30 anni di Tuttinbici, abbiamo deciso di adottare una rotonda in collaborazione con il centro sociale Orologio. Non si tratta di un'operazione nostalgia, siamo ancora pieni di energie.
E il Bicibus può davvero migliorare il traffico». Per farlo però sarà fondamentale la collaborazione dei genitori che accompagnano i figli a scuola in macchina. Ecco quindi l’appello ai bambini: «Spiegategli voi - conclude Tutino - che se ci sono le bici, i dossi e le rotonde e quindi sono costretti ad andare più piano, è per il bene di tutti».
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