Al Tecnopolo la ricerca incontra l’industria
Venerdì alle 14.30 si terrà il convegno “Sinergie regionali e progetti finanziati: storie di successo”
REGGIO EMILIA. Venerdì 25 settembre alle ore 14.30, nella sala convegni del Tecnopolo in piazzale Europa, si terrà il convegno “Sinergie regionali e progetti finanziati: storie di successo” organizzata da Crit, società privata specializzata nella ricerca e analisi di informazioni tecnico-scientifiche. Nel corso dell’incontro, che sarà moderato dal giornalista economico Stefano Catellani, verranno presentati in particolare i progetti “Sunrise” e “Tirebot”, ed i risvolti che questi hanno per la realtà industriale e di ricerca sul territorio regionale. Seguirà una panoramica sulle tecnologie che stanno cambiando il mondo delle imprese, con un approfondimento mirato sul futuro dell’additive manufacturing. Il convegno ospita anche la presentazione del laboratorio di ricerca industriale Liam focalizzato sugli aspetti di automazione di macchine automatiche, che presenterà un intervento sulla “progettazione software modulare per applicazioni industriali”. In chiusura è prevista una visita ai laboratori del Tecnopolo, a cui farà seguito l’inizio della Notte dei Ricercatori, di cui l’Università di Modena e Reggio Emilia è organizzatrice anche per questa sua terza edizione. Quanto ai progetti specifici, “Sunrise” è stato finanziato dalla Regione Emilia Romagna ed è orientato all’analisi, alla progettazione e allo sviluppo di macchine per il servizio alla ruota, dotate di nuove e migliori funzionalità. Verrà illustrato lo sviluppo e la presentazione sul mercato del primo smontagomme al mondo con funzioni diagnostiche: Uniformity di Corghi, che permette di eseguire la diagnosi completa delle ruote analizzandone la geometria con e senza carico, simulando il comportamento su strada e favorendo il comfort e la sicurezza del conducente. Tirebot è stato invece finanziato dalla Commissione Europea. Si svilupperà un assistente robotico mobile che trasporterà le ruote dal veicolo, posto sul ponte sollevatore, alle macchine per il servizio ruota e di nuovo al veicolo. Inoltre il robot potrà servire da supporto per il gommista nelle operazioni più pesanti, sollevando la ruota in prossimità delle stazioni di lavoro. In tal modo, sia il tempo consumato per il trasporto manuale della ruota che la fatica dovuta al sollevamento di carichi pesanti si ridurranno significativamente e porteranno un vantaggio complessivo sia nell’efficienza del processo che nella qualità delle condizioni di lavoro.
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