Clona e usa la carta dell’amico, denunciato
Poviglio: i carabinieri risalgono a un operaio di 28 anni grazie all’Ip del computer usato per gli acquisti
POVIGLIO. Ha clonato la carta di credito dell’amico, dopo avergli fornito dei consigli utili su come evitare che la sua tessera potesse essere riutilizzata da dei malviventi. Ma il suo raggiro è stato scoperto grazie alle indagini dei carabinieri di Poviglio, che lo hanno denunciato per indebito utilizzo di carta di credito.
La vicenda è stata portata a galla dall’amico “tradito” – un operaio di 27 anni, anche lui residente a Poviglio – che si è recato in caserma per segnalare ai militari che nel giro di un mese il suo conto in banca era stato alleggerito di circa 500 euro, un fatto molto strano dal momento che non aveva svolto alcun tipo di operazione extra, e che lo aveva portato a pensare che la sua carta di credito fosse stata clonata. A quel punto i carabinieri hanno avviato le indagini e hanno riscontrato che le uscite “impreviste” erano da attribuire a 21 transazioni illecite, tutte effettuate su internet per diversi tipi di acquisti. Tra queste, ce n’erano quattro in particolare che hanno attirato l’attenzione dei militari: si trattava di quattro ricariche telefoniche, tutte dello stesso operatore e, soprattutto, indirizzate allo stesso numero. Guarda caso, il numero telefonico era quello di un suo amico, la stessa persona che nei giorni precedenti gli aveva fornito dei preziosi consigli su come evitare di farsi clonare la carta e che probabilmente, in realtà, gli erano serviti per arrivare a disporre illegalmente della carta stessa: nel dare la dritte all’amico su come evitare la clonazione, il 28enne si era infatti impossessato dei dati della carta per poi spendere i soldi altrui, ma il raggiro è emerso dopo qualche settimana.
Un’ulteriore prova della responsabilità di questo “amico” è stata data dal fatto che le oltre venti transazioni online erano avvenute dallo stesso indirizzo Ip, riconducibile al computer dello stesso indagato. Davanti alla colpevolezza evidente, il 28enne è stato denunciato alla procura del tribunale di Reggio.
Inevitabile la delusione della vittima, che oltre alla beffa sul piano economico si è trovata a toccare con mano le prove della colpevolezza di quello che, fino a qualche settimana fa, considerava un amico. (a.v.)
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