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I compagni del Cattaneo ricordano la bontà di Jan

I compagni del Cattaneo ricordano la bontà di Jan

Castelnovo Monti: i genitori hanno deciso di donare gli organi del 15enne Non si conoscono ancora le date e le modalità di svolgimento dei funerali

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CASTELNOVO MONTI. Non sono ancora stati fissati i funerali di Jan Cruses, il giovane di appena 15 anni che sabato, dopo una lotta che lo ha profondamente impegnato fino dalla nascita, ha perso la sua battaglia contro una grave forma di asma, spegnendosi nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Parma dove era ricoverato da diversi giorni.

Una scomparsa, quella di Jan, che ha suscitato sconforto in tutto l’Appennino, ma soprattutto tra i suoi coetanei, a partire dai compagni di scuola dell’istituto Dall’Aglio di Castelnovo Monti, dove avrebbe dovuto iniziare a frequentare la classe seconda dell’indirizzo Geometri. Jan aveva superato in settembre gli esami di riparazione, rivedendo con piacere alcuni compagni e gli insegnanti, con il consueto atteggiamento mite, un po’ timido, ma assolutamente affabile e affettuoso che lo aveva reso benvoluto da tutti.

Esami superati brillantemente ma, pochi giorni prima della scuola, la mamma di Jan, Katarzyna Strugala, aveva comunicato alla dirigente scolastica dell’istituto, Paola Bacci, che il ragazzo non avrebbe ricominciato con gli altri l’anno scolastico, perché ricoverato a Parma. Un quadro che era apparso grave, ma che nonostante anche i numerosi precedenti (anche durante il primo anno Jan era stato in ospedale a Parma per alcuni periodi) nessuno pensava potesse avere un decorso così terribile, fino agli ultimi giorni della scorsa settimana, quando si è capito che le speranze stavano man mano spegnendosi.

Non sono ancora state rese note le modalità con le quali saranno celebrati i funerali: è possibile che ciò sia legato ad alcune pratiche per l’espianto degli organi, ultima generosa scelta di dono presa dai famigliari del ragazzo. Ma c’è anche la possibilità che i funerali non si svolgano a Castelnovo, dove la famiglia Cruses risiede da anni, nella frazione di Garfagnolo. La madre, infatti, è originaria della Polonia (dove lo stesso Jan era nato prima di trasferirsi piccolissimo in Italia) mentre il padre è di origine argentina.

Tra i più interessati a sapere quando sarà possibile dare l’ultimo saluto a Jan ci sono proprio i suoi compagni di scuola: ieri le lezioni nella sua classe si sono svolte regolarmente, ma in un’atmosfera quasi di attonito stordimento, con i coetanei del giovane che hanno voluto parlare a lungo di quanto era accaduto con i loro insegnanti, impreparati all’idea di una morte per una malattia molto comune e diffusa, che raramente si pensa possa portare a conseguenze così gravi. Un vero terremoto emotivo quello che hanno subìto, ma con la loro capacità di reagire stanno già pensando di fare qualcosa per ricordare il loro amico: una sottoscrizione, una raccolta fondi, magari, per finanziare la ricerca e poter dare un pur piccolo aiuto per far sì che vicende del genere non si ripetano. Oltre ai genitori Jan lascia una sorella maggiore e un fratello minore, che ha iniziato quest’anno le scuole superiori a Castelnovo, all’indirizzo agrario. Una famiglia unita, partecipe, ben integrata, il cui enorme dolore ha profondamente colpito tutta la comunità. (l.t.)

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