Maramotti: «No ai cani antodroga, sono troppo costosi»
REGGIO EMILIA. La Polizia Municipale non si doterà di un’unità cinofila antidroga per il contrasto dei piccoli spacciatori che abitualmente frequentano alcuni luoghi e parchi pubblici della città. A...
REGGIO EMILIA. La Polizia Municipale non si doterà di un’unità cinofila antidroga per il contrasto dei piccoli spacciatori che abitualmente frequentano alcuni luoghi e parchi pubblici della città. A rispondere negativamente alla richiesta contenuta nella mozione del capogruppo della Lega Gianluca Vinci, che proponeva che anche Reggio come il comune di Sassuolo si dotasse di un’apposita unità cinofila, è stata l’Assessore alla Sicurezza Natalia Maramotti. Due le ragioni alla base del diniego: il fatto che il contrasto allo spaccio non rientri tra i compiti specifici della Polizia Municipale, che pur in questi anni ha svolto controlli e fermi di persone sospette e il fatto che dotarsi di un’unità cinofila avrebbe un costo economico rilevante. Inoltre ha spiegato l’Assessore «in caso di necessità è possibile fare ricorso all’unità cinofila antidroga è attiva presso il nucleo regionale Carabinieri di Bologna».
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