Sequestrati 116 chili di carne e pesce
Gli alimenti di un negozio etnico erano sprovvisti di documenti. Sei i locali sanzionati per carenze igienico sanitarie
REGGIO EMILIA. Cinquemila euro di prodotti alimentari sequestrati, 3mila euro di sanzioni elevate, una denuncia penale e cinque lavoratori trovati dietro il bancone di alimentari senza i titoli previsti dalla legge.
E’ il bilancio dei controlli dei carabinieri del Nas scattati nelle scorse settimana a Reggio Emilia: sotto la lente negozi e ristoranti del quartiere stazione e del centro storico.
Sono venti le attività passate sotto la lente dai carabinieri arrivati da Parma in collaborazione con i militari del comando provinciale, sia negozi etnici che italiani. I risultati dei controlli li ha descritti ieri, in una conferenza stampa, il capitano dei carabinieri del Nas Angelo Balletta assieme al capitano Antonio Nardò del comando provinciale di Reggio Emilia.
Sono sei i locali nei quali sono state riscontrate irregolarità, per violazioni di natura amministrativa in relazione alla tracciabilità dei generi alimentari.
In un supermercato etnico della zona stazione, i carabinieri hanno sequestrato 116 chili di carne e di pesce: non esistevano etichettature e documenti che illustrassero da dove provenissero quegli alimenti. Per i titolari, è scattata la segnalazione all’autorità sanitaria ed è scattata una sanzione pari a 2mila euro.
Carenze di natura igienico-sanitaria sono inoltre state riscontrate in altri due ristoranti italiani e in un locale etnico: si parla di cucine, toielette e spazi comuni non adeguatamente puliti. Anche per questi titolari è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria e le sanzioni per 3mila euro complessivi.
Non solo. I controlli hanno permesso agli uomini dell’Arma di scoprire che ben cinque commessi, nei vari negozi e locali controllati, non erano in possesso dei requisiti previsti dalla legge per poter maneggiare alimenti: non avevano, cioè, gli attestati di formazione previsto per il personale alimentarista.
Anche per loro è scattata la segnalazione all’autorità sanitaria, affinché intervenga con i relativi provvedimenti.
Per il momento, i locali restano aperti. Ma non è escluso che in caso di ulteriori controlli e il riscontro di nuove irregolarità, i carabinieri non ritengano di chiedere anche un provvedimento di sospensione delle attività.
I controlli da parte del Nas, e dei carabinieri reggiani, proseguiranno, affinché ciò che viene proposto alla vendita sia nre ristorante che in un negozio sia dotato della necessaria tracciabilità e condizioni di sicurezza.
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