Usb, sciopero di 24 ore contro Seta
Il sindacato attacca: «La responsabilità dei disagi è tutta della politica locale»
REGGIO EMILIA. Continua la lotta fra l’azienda di trasporti Seta e i sindacati. Dopo il rifiuto dei dirigenti della società di incontrare i sindacati, infatti, sono in arrivo altri scioperi. Il primo si terrà oggi, e riguarderà nella nostra città il movimento urbano ed extraurbano dalle 09,00 alle 13,00 e dalle 15,30 fino a fine servizio. Saranno coinvolte però anche Modena e Piacenza. La mobilitazione è stata indetta dall’Unione sindacale di base (Usb) lavoro privato, che ha confermato ieri lo sciopero di 24 ore sui tre bacini (Modena-Reggio Emilia-Piacenza) «a causa della mancata convocazione da parte di Seta, la cui nuova dirigenza si pone in piena continuità con quella precedente riguardo il pessimo stato delle relazioni sindacali».
Secondo il sindacato, inoltre, in diverse occasioni si è tentato il dialogo, «con la piena disponibilità al confronto fino alla possibilità di revocare lo sciopero del 22 settembre. Purtroppo non c'è stata alcuna apertura, da parte dell’azienda, a risolvere la vertenza aperta da mesi». I punti su cui si vuole dibattere sono in particolare la formazione dei turni invernali 2015/16, ottenere un numero adeguato degli Operatori d'Esercizio per la formazione turni, la creazione di un collegamento da e per il deposito con dei punti cambio. L’Usb denuncia inoltre la «carenza nella manutenzione dei bus, la scarsa protezione del posto guida e la necessità di un’urgente modifica dell'ubicazione dell'apparecchiatura per la vidimazione dei titoli viaggio e l’esigenza di avere dei bagni ai capolinea e la possibilità per le donne di averli separati».
Il sindacato però declina ogni responsabilità per lo sciopero, che si sarebbe potuto evitare se solo l’azienda non avesse chiuso al dialogo, mossa dalla politica: «I principali responsabili dei comportamenti di Seta rimangono gli attori istituzionali, a partire dai Comuni soci dell'azienda, in quanto il cda è di nomina politica». Per questo motivo l’Usb «continuerà a proclamare gli scioperi e a portare avanti diverse iniziative di lotta, fino alla soluzione della vertenza, per la difesa dei diritti dei lavoratori e degli utenti. La responsabilità dei disagi sarà interamente della politica locale».
Oltre a Reggio Emilia anche Modena e Piacenza oggi subiranno disagi, sia per il trasporto locale che per quello extraurbano, nel rispetto degli accordi attuativi della legge 146/90.
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