Gazzetta di Reggio

Reggio

Vendeva medicine senza essere farmacista

Scatta la denunciato per esercizio abusivo della professione per il titolare di un market

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REGGIO EMILIA. Non solo carne e pesce dalla dubbia provenienza o problemi di natura igienico sanitaria nelle numerose attività visitate. Durante i controlli dei carabinieri del Nas, in zona stazione, sono spuntati anche alcuni farmaci non autorizzati.

Si tratta in prevalenza di pomate, fabbricate in Nigeria e Kenya. Si parla di antidolorifici per uso umano che però non potevano essere venduti in Italia, in quanto non hanno mai ricevuto l’autorizzazione del Ministero della Salute, condizione fondamentale affinché un farmaco possa essere venduto.

Per questo motivo, è finito nei guai un commerciante di origine pakistanata titolare di un market che si trova in zona stazione.

Sono 36 le scatole scovate tra gli scaffali degli articoli in esposizione nel punto vendita e che sono state sequestrate dai carabinieri del Nas, per essere a conclusione delle indagini distrutte.

Mentre per il titolare del negozio è scattata la denuncia penale per esercizio abusivo della professione: in pratica, vendendo farmaci senza essere farmacista si è messo nella condizione di esercitare la professione di farmacista senza essere in possesso della relativa laurea né di alcuna autorizzazione alla vendita.

Per i carabinieri, inoltre, risulta impossibile stabilire da dove provengano quei medicinali messi in commercio illegalmente, ma che probabilmente molti cittadini di origine straniera acquistano sottobanco nei negozi etnici della città.

Una condizione questa che rischia di essere anche pericolosa per chi li utilizzasse.

Le indagini proseguiranno per cercare di ricostruire i canali che hanno portato sin qui quei farmaci ora sequestrati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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