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Alai sul Campovolo «Non ci interessa il mordi e fuggi»

di Giuseppe Alai
Alai sul Campovolo «Non ci interessa il mordi e fuggi»

La replica del presidente all’editoriale del direttore «Eravamo impegnati su molti altri fronti, ecco quali»

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Nel suo commento a proposito dell'assenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano al maxiconcerto di Ligabue, lei si chiede dove fossimo.Le dico con precisione dove eravamo: eravamo a promuovere il Parmigiano Reggiano al Cheese di Bra, la rassegna specialistica, unica al mondo, dedicata ai formaggi a latte crudo e visitata da 250.000 persone, in stragrandissima parte intenditori di formaggi e buyer delle catene distributive di tutto il mondo, quelle che comprano o compreranno stabilmente il nostro prodotto portandolo in decine di migliaia di punti vendita e a decine di milioni di consumatori. Con noi c'erano 16 caseifici.

Sempre al Cheese eravamo impegnati in un convegno a spiegare al mondo della distribuzione che il Parmigiano Reggiano già dall'alimentazione delle bovine proibisce l'uso di materie prime insilate o fermentate (nel mondo esistono solo altri 4 formaggi dop con questa caratteristica) e deve anche a questo la sua assoluta naturalità e distintività. Tra gli ospiti c'era anche Cathy Strange, la selezionatrice di formaggi della famosa catena distributiva americana Whole Foods Markets, autentico colosso della distribuzione Usa che ha scelto di vendere solo Parmigiano Reggiano come unico formaggio a pasta dura italiano.

Eravamo, contemporaneamente, ad Expo (mezzo milione di ingressi nell'ultimo fine settimana), non solo nella “piazzetta” e nel padiglione “supermercato del futuro", dove sosteniamo i nostri caseifici che lì si turnano, ma specificatamente impegnati in un convegno scientifico (la Gazzetta ha titolato il resoconto con “Il Parmigiano Reggiano previene il cancro”) in cui a medici di base, pediatri, geriatri, endocrinologi, diabetologi e altri specialisti sono state presentate le più recenti acquisizioni sulle proprietà del Parmigiano Reggiano a beneficio della salute e nella prevenzione di patologie diffuse. Credo ne faranno tesoro.

Stavamo contemporaneamente lavorando per l'iniziativa “Caseifici aperti”, oltre che per “Consorzio aperto", iniziative che attraggono decine di migliaia di persone nel territorio di produzione, le mettono a contatto con i produttori, consentono di capire perchè il Parmigiano è unico e perchè è bene sceglierlo al momento degli acquisti.

Al tempo stesso, per concludere, 5 dei 25 dipendenti del Consorzio mobilitati su queste azioni erano impegnati a tagliare forme di Parmigiano Reggiano in altri luoghi per farlo degustare a migliaia di persone e favorire le vendite dirette dei caseifici.

Il concerto del Campovolo era ed è stato un evento davvero straordinario, ma purtroppo si tratta di scegliere dove concentrare le forze, e siccome il marketing non si fonda sul "mordi e fuggi" o su vendite (che il Consorzio, come lei sa, non può fare, essendo un ente di tutela) a prezzi enormemente ricaricati (i prezzi moltiplicati di 4 o cinque volte, come lei suggerisce, si chiamano speculazioni, quelle che normalmente fanno perdere i clienti), abbiamo scelto di investire nei luoghi e negli eventi che ho ricordato.

Il marketing del Consorzio non è inesistente, le assicuro: semplicemente è diverso dalla sua idea di marketing.

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