Cento persone controllate allontanata prostituta cinese
REGGIO EMILIA. Cento persone e cinquanta auto fermate per dei controlli nel quartiere della stazione. E’ il bilancio di un’altra giornata di pattugliamenti da parte della questura di Reggio Emilia...
REGGIO EMILIA. Cento persone e cinquanta auto fermate per dei controlli nel quartiere della stazione.
E’ il bilancio di un’altra giornata di pattugliamenti da parte della questura di Reggio Emilia insieme al persone del reparto Prevenzione crimine nella giornata di lunedì: dieci le pattuglie assoldate dalle 13 di lunedì
A due settimane dalla maxi rissa di domenica 6 settembre – quell’assembramento sfociato in una violenza inaudita a colpi di martello con otto arresti in pieno giorno - non cala l’attenzione intorno al quartiere della stazione. Anche se da via Dante sottolineano come le problematiche del quartiere fosse ben all’attenzione della questura, con il questore Isabella Fusiello che fin dai primi giorni del suo insediamento a Reggio Emilia, un anno fa, insiste affinché i controlli siano frequenti e l’attenzione resti alta per combattere degrado e insicurezza.
Durante quest’ultima ondata di controlli, è stata individuata una donna di nazionalità cinese che si prostituiva: probabilmente, era in strada per cercare di adescare qualcuno da attirare in uno degli appartamenti.
I controlli della polizia hanno permesso di scoprire che la donna risulta risiede a Milano. Per tanto, nei suoi confronti il questore ha emesso un provvedimento di via da Reggio Emilia a Milano. A suo carico anche una sanzione salata.
La presenza delle forze dell’ordine si è concetrata anche sul controllo degli orari di chiusura dei locali aperti fino a tardi, affinchè le regole imposte dal regolamento comunale venisse rispettato.
Intanto, ha preso servizio anche il pattugliamento fisso della zona previsto dal Comitato provinciale ordine e sicurezza presieduto dal prefetto Raffaele Ruberto come prima iniziativa dopo la maxi rissa del 6 settembre scorso.
In alternanza tra le varie forze dell’ordine, è garantita una presenza costante di una pattuglia. Un’iniziativa pensata come deterrente di altre situazioni di tensione nel quartiere della stazione, spesso teatro di tensioni e risse. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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