Il primo volo dei droni a caccia di amianto
RUBIERA. Primo decollo rubierese per i droni cacciatori di amianto. Nella tarda mattinata di oggi sono in programma in varie aree del comune sulla via Emilia delle ricognizioni volanti con piccoli...
RUBIERA. Primo decollo rubierese per i droni cacciatori di amianto. Nella tarda mattinata di oggi sono in programma in varie aree del comune sulla via Emilia delle ricognizioni volanti con piccoli droni. Si tratta della prima tappa del progetto che vedrà Rubiera come luogo test per analisi dettagliate delle coperture di amianto presenti in una determinata area geografica.
Un percorso sviluppato dall’azienda italiana Aerodron – specializzata in servizi, attività e scansioni usando i droni, ovvero i piccoli velivoli telecomandati che garantiscono precisione e assenza di rischi – in collaborazione con diverse università e istituti di ricerca scientifica. Rubiera è stata scelta perché – anche a causa delle tristemente note vicende legate all’Eternit – già da tempo ha avviato un censimento tradizionale, ed estremamente dettagliato, della presenza di amianto sul suo territorio. Questa mappatura servirà come controprova alle analisi aeree che verranno fatte dai droni, e i nuovi dati verranno usati per integrare l’archivio rubierese. «I voli fanno parte del processo di identificazione delle coperture in amianto basato sull’analisi di immagini aeree multispettrali, che sarà poi messo ad arricchimento del Catasto Immobili Amianto Rubiera», spiega il sindaco Emanuele Cavallaro.
«L’aereomobile utilizzato – precisa – sarà un Sapr ad ala fissa, il cui volo sarà interamente programmato e gestito da remoto. Aerodron è un operatore riconosciuto da Enac per lo svolgimento di operazioni specializzate». (adr.ar.)
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