La latteria sociale fa il botto nel dopo-Campovolo
Correggio, «La Famigliare» fa promozione (al posto del Consorzio del Parmigiano Reggiano) ed è un successo
CORREGGIO. Record di apprezzamenti da parte di visitatori provenienti da tutta Italia per il formaggio re della tavola locale e internazionale. Domenica, quando per le vie del borgo si è continuato ad offrire un tributo a Luciano Ligabue, i tanti fan del rocker correggese hanno avuto modo di assaggiare le tipicità della tavola tradizionale.
Tra queste, ha svolto un ruolo da protagonista il Parmigiano Reggiano. Non tutti i produttori, dunque, hanno compiuto la scelta espressa ieri dalle colonne del nostro giornale da parte del presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai. Il presidente ha dichiarato che l’assenza del consorzio al maxiconcerto era dovuta al fatto che “non interessa il mordi e fuggi”.
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La Latteria sociale La Famigliare, di San Prospero (appartenente al Consorzio) è stata presente tutta domenica al “dopo Campovolo”, tra le vie del centro di Correggio, come racconta Lelio Gianotti, presidente della Latteria.
Gianotti, che riscontro avete registrato domenica verso il Parmigiano Reggiano?
Abbiamo ricevuto innanzitutto tantissimi complimenti da parte di numerosi visitatori che hanno raggiunto la nostra postazione, collocata, vicino a quella delle Riunite, all’altezza dell’hotel dei Medaglioni, su corso Mazzini. I complimenti sono arrivati da tutta Italia, sia da chi ha dimestichezza con il nostro prodotto, sia da parte di chi non lo assaggia tutti i giorni.
E si sono tradotti anche in acquisti gli apprezzamenti?
«Certo, abbiamo venduto tra le cinque e le sei forme. Un risultato molto soddisfacente. E abbiamo messo a disposizione per gli assaggi la metà di una forma. La maggiore soddisfazione è stata quella di fare assaporare a tanta gente il nostro prodotto, realizzato con i migliori ingredienti naturali».
Una stima dell’incasso?
«Il guadagno vero è ancora in corso di quantificazione perché ci sono anche i costi. Di sicuro, possiamo parlare di qualche migliaia di euro incassati. Però, non è tanto la soddisfazione economica l’aspetto più rilevante dell’operazione. È la pubblicità, l’occasione di promozione, che giornate come quella possono offrire. Fare conoscere e assaggiare il Parmigiano a tanta gente è un bellissimo biglietto da visita per noi, che cogliamo ogni opportunità ci si presenti per farlo».
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