Gazzetta di Reggio

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Truffa degli abiti usati due persone denunciate

di Serena Arbizzi
Truffa degli abiti usati due persone denunciate

Correggio: affiggevano i volantini e passavano a raccogliere vestiti e altri oggetti Ma non era per beneficenza: li rivendevano. Sono stati scoperti dai carabinieri

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CORREGGIO. Facevano credere, attraverso dei volantini, di raccogliere abiti e piccoli elettrodomestici a scopo di solidarietà. In realtà, questa raccolta era effettuata per fini commerciali.

Da qualche mese la comparsa di volantini che invitavano i cittadini a partecipare a raccolte di abiti usati e piccoli elettrodomestici e a sostenere, offrendo locali adatti per incontri e scambi di materiale, le attività di un’associazione, era finita nel mirino delle forze dell’ordine, dopo le segnalazioni dell’amministrazione comunale. I carabinieri della locale stazione hanno condotto indagini arrivando all’ipotesi che si tratti di una truffa per una raccolta a fini commerciali e non solidali. Pertanto, i militari hanno svolto servizio di osservazione proprio nel giorno in cui i soggetti promotori di questa finta operazione solidale sono passati a ritirare abiti e oggetti. I carabinieri hanno riscontrato la presenza di un furgone con due persone intente a effettuare la raccolta.

Nello specifico, queste persone caricavano sul furgone i sacchi degli abiti usati donati dai correggesi che pensavano di partecipare a un’iniziativa solidale, come peraltro fatto credere dal volantino, ma in modo ingannevole.

I carabinieri hanno così colto in flagrante un 31enne e un 40enne residenti a Carpi, che sono stati portati in caserma. I militari, infatti, hanno accertato che il cellulare indicato sul volantino era intestato a un cittadino campano, ignaro della cosa, il quale aveva, tra l’altro, sporto denuncia a seguito della pubblicazione del suo numero di telefono su quel foglio. Lo stesso Comune, nella persona del sindaco, ha presentato denuncia per truffa, disconoscendo la raccolta operata dalla pseudo associazione.

Accertati i fatti, perciò, i due sono stati denunciati per concorso in truffa e in attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Ora le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera del malaffare.

Nel giugno scorso erano comparsi in città gli stessi volantini: il Comune, con i carabinieri aveva pubblicato sul sito un avviso per allertare i cittadini. «Spesso ci è capitato di notare, in città e nelle frazioni, questi volantini – commenta il sindaco Ilenia Malavasi – e questa raccolta ci è sembrata subito sospetta. Abbiamo pertanto, sempre tenuti informati carabinieri e polizia municipale della presenza di questo materiale. Anche noi come Comune abbiamo sporto denuncia per truffa e sempre cercato di avvisare prontamente la cittadinanza. Il mio plauso va alle forze dell’ordine perché sono riuscite a intercettare queste persone e a portare a buon fine l’attività d’indagine di questi mesi. Da subito, infatti, una delle nostre parole d’ordine come amministrazione è stata legalità».

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