Commercianti e sindacati di nuovo compatti
La legge sugli orari dei negozi è in Senato, Prampolini: «Il riposo settimanale è un diritto»
REGGIO EMILIA. «Altro che concorrenza: le aperture domenicali stanno falcidiando le piccole attività commerciali». A dirlo è Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio - Imprese per l’Italia di Reggio Emilia, che torna su un argomento spinoso e molto dibattuto ma che potrebbe presto trovare la sua conclusione. La legge sugli orari di apertura dei negozi è infatti in approvazione al Senato, ultimo passaggio prima che entri in vigore. E la materia è fondamentale dato che, secondo la Prampolini, le aperture domenicali «si sono confermate come un favore alla grande distribuzione che ha potuto così erodere delle quote di consumi ai piccoli negozi». Tutto questo ha portato con se delle conseguenze molto pesanti: «Sono aumentati i costi - continua la Prampolini - e non vi è stato l’aumento dei consumi che era invece nelle intenzioni di Monti. La torta dei consumi è rimasta la stessa: sono solo state spostate “per legge” delle fette di quella torta da una tipologia di attività, il piccolo dettaglio, a un’altra, la grande distribuzione. Occorre tornare almeno alla chiusura obbligatoria in alcune festività per proteggere la vita familiare e il riposo di tanti esercenti e di tanti lavoratori». Infine la presidente di Confcommercio rivolge un appello a tutta la politica, in vista della recente approvazione della legge: «Ora che la proposta di legge sugli orari dei negozi è allo sprint finale in Senato - conclude la Prampolini - rivolgiamo alle forze politiche un appello perché si torni a quella conquista di civiltà per la quale lottarono i nostri nonni nel dopoguerra, il diritto al riposo settimanale da dedicare alla famiglia e allo svago. Ci auguriamo che la maggioranza sia in grado di convergere su emendamenti condivisi per andare spediti verso l’approvazione».
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