Gazzetta di Reggio

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Degrado, altre telecamere e lotta alla maleducazione

di Serena Arbizzi
Degrado, altre telecamere e lotta alla maleducazione

San Martino in Rio: le iniziative dell’amministrazione comunale per la sicurezza L’assessore Casarini: «Noi controlliamo, ma le famiglie hanno un ruolo decisivo»

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SAN MARTINO IN RIO. A San Martino in Rio non si può parlare di degrado: lo dice l’assessore all’Ambiente GianMaria Casarini in risposta alle affermazioni preoccupate di cittadini che hanno sottolineato un’escalation in paese di fenomeni di microcriminalità.

In più, saranno installate nuove telecamere in punti strategici. Saranno dotate anche di un sistema in grado di rilevare eventuali automobili rubate o non in regola.

Assessore, quante telecamere nuove verranno installate? E dove?

«Saranno installate 7 nuove telecamere all’inizio di tutte le vie di accesso al centro di San Martino provenendo da Reggio, da Correggio, da Carpi, da Campogalliano e da Rubiera».

Perché sono state scelte queste collocazioni?

«In tal modo potranno essere individuati possibili responsabili di effrazioni, furti, danneggiamenti attraverso la lettura delle targhe in entrata e uscita da San Martino in Rio. Gradualmente le telecamere saranno dotate di un sistema elettronico in grado di rilevare, immediatamente, tramite la lettura delle targhe se la macchina è rubata, non assicurata e non revisionata».

Pensate che sia l'unica soluzione contro il degrado?

«Non si può parlare di degrado a San Martino in Rio, ma di furti, fenomeni di danneggiamento del patrimonio (soprattutto giochi nei parchi) incidenti, cioè fatti presenti in tutti i comuni. Le telecamere rappresentano sicuramente un deterrente e un modo per individuare i responsabili di azioni soggette a sanzioni amministrative o penali ma non risolvono il vero problema cioè la mancanza di educazione, senso di responsabilità, controllo sociale, soprattutto nelle nuove generazioni. I furti ci sono sempre stati ma i fenomeni relativamente nuovi che registriamo sono la maleducazione e il bullismo ad età sempre più basse. Ripeto che tali fenomeni non si risolvono con le telecamere, ma con una forte presenza e ruolo delle famiglie».

In tutto quante telecamere ci sono sul territorio di vostra competenza?

«Attualmente 10 nel centro storico».

Quali misure prenderete, oltre a queste per una maggiore sicurezza, anche in relazione ai numerosi episodi di danneggiamenti provocati da giovani vandali, come segnalato dai commercianti?

«Come dicevo, alla base di tutto c’è il ruolo delle famiglie. Poi va attuata e garantita un’azione efficace di controllo e coordinamento da parte delle forze istituzionalmente preposte».

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