Lavori socialmente utili dopo il raid alla scuola Gobetti
SCANDIANO. Ha ottenuto la sospensione del processo e l’affidamento in prova il 20enne che era finito alla sbarra dopo il raid vandalico alle scuole superiori Gobetti di Scandiano. Lo ha deciso il...
SCANDIANO. Ha ottenuto la sospensione del processo e l’affidamento in prova il 20enne che era finito alla sbarra dopo il raid vandalico alle scuole superiori Gobetti di Scandiano.
Lo ha deciso il giudice Dario De Luca, sulla proposta che è arrivata dalla difesa rappresentata dall’avvocatessa Sabrina Ori per il giovane. Il ragazzo sarà impiegato in lavori socialmente utili presso una cooperativa, per alcuni mesi come definito uno specifico programma elaborato in accordo con l’Ufficio esecuzioni esterne.
E’ il primo epilogo per una vicenda che aveva profondamente scosso l’opinione pubblica lo scorso maggio quando il giovane, assieme ad altri due amici, tutti e tre ex studenti dell’istituto scolastico, avevano fatto irruzione nel cuore della notte.
Il risultato erano stati vetri spaccati, benzina sparsa nelle aule e una firma inquietante: “Isis tra di noi, ripasseremo”. Ma i tre erano stati fermati quasi subito dai carabinieri vicino al complesso di via Roma. Con il 20enne c’erano un 18enne e un 17enne, tutti residenti nel territorio di Casalgrande: i primi due erano stati arrestati e il terzo denunciato per danneggiamento aggravato.
Ora, la “punizione” e, si spera, il recupero rispetto a quanto commesso ai danni della collettività. (el.pe)
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