Seta, ecco i primi 10 bus nuovi di pacca
Il presente Bulgarelli: «È solo il primo passo». Annunciato l’aumento delle tariffe su alcune linee extraurbane
REGGIO EMILIA. Erano dodici anni che non si vedeva circolare in città un nuovo autobus destinato al servizio urbano. Gli ultimi mezzi di Seta a entrare in servizio, ma sulle tratte extraurbane, sono stati lo scorso anno quelli ricondizionati - un usato sicuro disse allora l’azienda - acquistati dall’esercito della Repubblica Federale Tedesca. I nuovi dieci tram di Seta invece presentati ufficialmente ieri davanti al Valli - tutti euro 6 e a basso impatto ambientale - tra qualche giorno entreranno in servizio sulle linee 5 e 9, quelle cioè che collegano l’ex caserma Zucchi e la stazione Mediopadana. Una scelta non casuale quella di destinare prioritariamente i nuovi mezzi alle linee con la Tav e non ad altre tratte, così come non lo è la targa con il logo della Mediopadana che campeggerà sui nuovi bus, il cui acquisto ha richiesto un investimento di 2.1 milioni di euro, il 50% dei quali a carico della Regione.
La presentazione ieri in piazza Martiri 7 luglio con il sindaco Luca Vecchi, l’assessore Mirko Tutino, il presidente di Seta Vanni Bulgarelli e l’amministratore unico dell’Agenzia della Mobilità Michele Vernaci, è stata anche l’occasione per fare il punto su Seta, (che, ha confermato Bulgarelli, «entro l’anno presenterà il nuovo piano industriale») e più in generale sul servizio di trasporto pubblico locale alla prova dell’avvio dell’anno scolastico. Un momento che ha sempre rappresentato una nota dolente. «Quest’anno invece - ha rimarcato il sindaco Vecchi - siamo partiti senza alcuna polemica e protesta e con l’entrata in funzione della nuova fermata bus in viale Isonzo al servizio del polo scolastico di via Makallè e con il completamento della messa in sicurezza di tutte le fermate dei bus». L’entrata in funzione dei nuovi bus che abbassa l’età media dei mezzi in circolazione da 12 a 10.5 anni, ha sottolineato il presidente di Seta Bulgarelli, «è il primo passo di un piano di graduale rinnovamento del parco mezzi di Seta e di una azione per riallineare servizi, tariffe e il servizio agli utenti e dei lavoratori in tutte tre le province». Mentre ancora oggi a tre anni dalla nascita di Seta differenze esistono ancora. «E uno dei primi interventi sarà un leggero aumento su alcune linee extraurbane a Correggio per equipararle a Carpi», ha spiegato Bulgarelli. Di tariffe ha parlato anche l’assessore Tutino il quale ha ribadito che «l’aumento del biglietto per allinearsi alle tariffe stabilite dalla Regione, è strettamente legato alla presentazione del piano industriale e al rinnovo del parco mezzi». Nel frattempo i soci di Seta, che opera in regime di proroga dell’appalto scaduto a fine 2014, stanno discutendo con la Regione per prorogare l’attuale contratto fino al 2019 per mettere in condizione Seta di effettuare gli investimenti necessari.
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