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Seta, ecco i primi 10 bus nuovi di pacca

di Roberto Fontanili
Seta, ecco i primi 10 bus nuovi di pacca

Il presente Bulgarelli: «È solo il primo passo». Annunciato l’aumento delle tariffe su alcune linee extraurbane

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REGGIO EMILIA. Erano dodici anni che non si vedeva circolare in città un nuovo autobus destinato al servizio urbano. Gli ultimi mezzi di Seta a entrare in servizio, ma sulle tratte extraurbane, sono stati lo scorso anno quelli ricondizionati - un usato sicuro disse allora l’azienda - acquistati dall’esercito della Repubblica Federale Tedesca. I nuovi dieci tram di Seta invece presentati ufficialmente ieri davanti al Valli - tutti euro 6 e a basso impatto ambientale - tra qualche giorno entreranno in servizio sulle linee 5 e 9, quelle cioè che collegano l’ex caserma Zucchi e la stazione Mediopadana. Una scelta non casuale quella di destinare prioritariamente i nuovi mezzi alle linee con la Tav e non ad altre tratte, così come non lo è la targa con il logo della Mediopadana che campeggerà sui nuovi bus, il cui acquisto ha richiesto un investimento di 2.1 milioni di euro, il 50% dei quali a carico della Regione.

La presentazione ieri in piazza Martiri 7 luglio con il sindaco Luca Vecchi, l’assessore Mirko Tutino, il presidente di Seta Vanni Bulgarelli e l’amministratore unico dell’Agenzia della Mobilità Michele Vernaci, è stata anche l’occasione per fare il punto su Seta, (che, ha confermato Bulgarelli, «entro l’anno presenterà il nuovo piano industriale») e più in generale sul servizio di trasporto pubblico locale alla prova dell’avvio dell’anno scolastico. Un momento che ha sempre rappresentato una nota dolente. «Quest’anno invece - ha rimarcato il sindaco Vecchi - siamo partiti senza alcuna polemica e protesta e con l’entrata in funzione della nuova fermata bus in viale Isonzo al servizio del polo scolastico di via Makallè e con il completamento della messa in sicurezza di tutte le fermate dei bus». L’entrata in funzione dei nuovi bus che abbassa l’età media dei mezzi in circolazione da 12 a 10.5 anni, ha sottolineato il presidente di Seta Bulgarelli, «è il primo passo di un piano di graduale rinnovamento del parco mezzi di Seta e di una azione per riallineare servizi, tariffe e il servizio agli utenti e dei lavoratori in tutte tre le province». Mentre ancora oggi a tre anni dalla nascita di Seta differenze esistono ancora. «E uno dei primi interventi sarà un leggero aumento su alcune linee extraurbane a Correggio per equipararle a Carpi», ha spiegato Bulgarelli. Di tariffe ha parlato anche l’assessore Tutino il quale ha ribadito che «l’aumento del biglietto per allinearsi alle tariffe stabilite dalla Regione, è strettamente legato alla presentazione del piano industriale e al rinnovo del parco mezzi». Nel frattempo i soci di Seta, che opera in regime di proroga dell’appalto scaduto a fine 2014, stanno discutendo con la Regione per prorogare l’attuale contratto fino al 2019 per mettere in condizione Seta di effettuare gli investimenti necessari.

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