Tari dimezzata per attività e disoccupati
Reggiolo: le agevolazioni del Comune ai commercianti colpiti dalla crisi o che non installano slot
REGGIOLO. Un aiuto ai commercianti delle frazioni per gli effetti della crisi economica che ancora morde e ai capi famiglia disoccupati, arriva dal Comune di Reggiolo con agevolazioni sulla Tari. La crisi economica globale e il duro colpo inferto all’occupazione che ha portato al concordato Cmr hanno messo a dura prova molti cittadini reggiolesi, che in questi anni hanno dovuto anche affrontare le conseguenze del terremoto. Per sostenere le attività commerciali e i cittadini in gravi difficoltà economiche, il Comune di Reggiolo ha approvato due delibere per le esenzioni della Tari. Per quanto riguarda il commercio le attività interessate sono di due tipologie. In primo luogo l’agevolazione approvata dall’amministrazione vuole sostenere le attività delle due frazioni, Brugneto e Villanova (escluse le aree industriali definite dal Piano regolatore comunale), sempre più sofferenti a causa della lunga crisi economica ma altresì importanti per il loro valore sociale. Queste attività, infatti, rappresentano un volano per la vita delle frazioni. Il Comune di Reggiolo erogherà un contributo pari a quanto verrà addebitato alle attività a titolo di seconda rata Tari 2015 con un tetto massimo di 350 euro. In pratica la spesa annuale per la Tari è dimezzata.
E anche per i bar che decidono di eliminare o non installare nei propri locali le slot machine la Tari verrà applicata al 50%. Entro il 31 ottobre, la detrazione potrà essere richiesta presentando una dichiarazione di assenza di slot machine all’interno del locale. La seconda delibera prevede agevolazioni sulla Tari destinata alle famiglie con capofamiglia disoccupato. La detrazione è pari al 50% sulla casa intestata al capofamiglia. «Sperimentiamo per la prima volta questa detrazione – spiega il sindaco Roberto Angeli – Si tratta di un’iniziativa molto importante per cercare di sostenere le famiglie in difficoltà. I disoccupati che faticano a trovare un nuovo lavoro sono, infatti, sempre più numerosi».
L’agevolazione sarà concessa presentando, entro il 31 ottobre, la domanda con allegato il certificato che dimostra lo stato di disoccupazione del capofamiglia anagrafico dall’1 gennaio 2014 e per almeno 9 mesi. L’agevolazione verrà concessa in ordine cronologico di presentazione della domanda e fino ad esaurimento dello stanziamento. Viene richiesta la disponibilità per svolgere attività di volontariato nelle associazioni locali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
