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«Andava piano» Assolto l’investitore del barista Uccelli

«Andava piano» Assolto l’investitore del barista Uccelli

QUATTRO CASTELLA. Assolto perché il fatto non sussiste. E’ la sentenza pronunciata ieri dal giudice Giovanni Ghini nei confronti di Raimondo Serri, 57enne di Casina, che il 17 maggio 2014 investì il...

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QUATTRO CASTELLA. Assolto perché il fatto non sussiste. E’ la sentenza pronunciata ieri dal giudice Giovanni Ghini nei confronti di Raimondo Serri, 57enne di Casina, che il 17 maggio 2014 investì il noto barista Romano Uccelli, 78 anni: l’anziano morì ottanta giorni dopo l’incidente.

L’automobilista era accusato di omicidio colposo. Ma nell’udienza davanti al gup la difesa, rappresentata dall’avvocatessa Federica Secchi, è riuscita a dimostrare che la velocità di marcia dell’uomo era assolutamente entro i limiti: faceva i 36 chilometri orari.

E che l’incidente avvenne nei pressi di una curva cieca: qui l’anziano barista aveva attraversato, lontano però dalle strisce pedonali. Impossibile vederlo in tempo. Il pubblico ministero aveva chiesto dieci mesi di condanna. Ma il giudice, in accordo con la difesa, ha pronunciato una sentenza di assoluzione.

Uccelli è morto nell’agosto dell’anno scorso, nel reparto di Lungodegenza del Santa Maria Nuova di Reggio. Non si era mai più ripreso dal violento impatto. L’uomo a Quattro Castella era molto conosciuto: insieme alla moglie aveva gestito per decenni il bar Uccelli, poi diventato Bar Club Azzurro. La sua famiglia lo aveva gestito per oltre 60 anni: prima toccò al padre Battista, poi a Romano e, infine, negli ultimi venti anni, a Paolo, figlio di Romano.Abitava in via De Gasperi: quel maledetto 17 maggio alle 19.15 venne travolto a due passi da quello che era stato il suo bar.

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