Casalgrande sfida Bologna: «La mortadella è nostra»
Presentata una ricerca secondo la quale dell’insaccato suino si è parlato per la prima volta nell’inventario dei beni di un cappellano di Salvaterra
CASALGRANDE. Il comune di Casalgrande è stato ospite all'Expo di Milano durante la settimana da protagonisti organizzata dalla Regione Emilia-Romagna nel proprio spazio al Cardo nord/ovest. E’ stata infatti presentata una ricerca storica del professor Roberto Gandini, che ha ritrovato nell'Archivio di Stato di Reggio Emilia un documento del XVI secolo, un inventario dei beni del fu reverendo don Gian Maria de Paninis, già cappellano della chiesa del San Salvatore di Salvaterra.
È la prima volta che in un atto pubblico reggiano compare un insaccato di carne suina con la denominazione di mortadella e indicati gli strumenti che servono per la sua produzione. Da qui il titolo dell'appuntamento: "8 maggio 1556, fiocco rosa a Salvaterra di Casalgrande, un'importante tappa nella storia della mortadella". [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11018346:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/03/10/fotogalleria/venti-ricette-stupefacenti-a-base-di-parmigiano-reggiano-1.11018346]]
La presentazione è stata arricchita dagli interventi di Massimo Malnerich (agente vigilatore Isit) sulla tutela della tradizione e del legame con il territorio dei Salumi italiani Dop e Igp, nonché di Paolo Trevisi (professore in zootecnia all'Università di Bologna) sulla sostenibilità delle produzioni zootecniche. Gradito ospite dell'evento è stato il sottosegretario della Regione Emilia-Romagna Andrea Rossi, già sindaco di Casalgrande.
Per quest'iniziativa a carattere culturale e documentario è stato ottenuto il patrocinio da parte della Provincia di Reggio Emilia, della Regione Emilia-Romagna e del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12154527:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12154527:1649488299/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per il sindaco Alberto Vaccari «Casalgrande fa la sua parte in una manifestazione importante come Expo e, contraddicendo la credenza comune, rivendica le origini della mortadella che tutti credevamo bolognese. Per i partecipanti è stata anche l'occasione per visitare i padiglioni degli altri paesi, affrontando un macrotema importante come quello della sostenibilità del pianeta, che comprende al suo interno i vari aspetti connessi all'alimentazione, da cui la nostra presenza».
Aggiunge il vicesindaco Marco Cassinadri: «Con la presenza di oltre cinquanta casalgrandesi, venuti con il pullman organizzato dall'Amministrazione e dalla pro loco, abbiamo arricchito la storia di uno degli alimenti che caratterizza la nostra Regione e la pone tra le eccellenze a livello mondiale. Ringrazio coloro che in questi mesi hanno lavorato per la realizzazione dell'evento, in particolare il professor Gandini, sempre disponibile e ricco di aneddoti, Rina Mareggini, Abele Costi, Paolo Trevisi, la senatrice Leana Pignedoli, il bravissimo Mirco Marmiroli, che ha realizzato la video intervista proiettata, e tutti gli sponsor».
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