Come un Indiana Jones una vita alla ricerca dei resti del Boiardo, Caravaggio e Pico
SCANDIANO. Dalle prime “battaglie” coi Radicali alla fondazione dei Verdi negli anni ’80 (“'Ero con Alex Langer, sono stato responsabile nazionale dei referendum contro il nucleare”', tiene a dire)....
SCANDIANO. Dalle prime “battaglie” coi Radicali alla fondazione dei Verdi negli anni ’80 (“'Ero con Alex Langer, sono stato responsabile nazionale dei referendum contro il nucleare”', tiene a dire). Poi la svolta verso il mondo dell’arte e della storia.
Silvano Vinceti, 64 anni, di Scandiano, studioso e divulgatore di arte e filosofia - «ho scritto 27 libri, ho fatto documentari e programmi tv».
A Firenze ha convinto i monaci della basilica di Santissima Annunziata a scoperchiare una botola per accedere alla cripta dove giacciono i resti di marito e figli di Lisa Gherardini Del Giocondo, la nobildonna che secondo Giorgio Vasari fu modella di Leonardo da Vinci per il celebre ritratto al Louvre, appunto la Gioconda. Nel biennio 2009-2010 portò a termine la ricerca sul Dna di Caravaggio, culminata in ultimo nel trasporto delle reliquie a Porto Ercole. Vinceti cominciò a casa sua, scoprendo i resti di Matteo Maria Boiardo a Scandiano. Poi gli studi su Leopardi e Pico della Mirandola.
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