La Polizia insegue una Jaguar rubata
I malviventi riescono a fuggire. Recuperato anche un Daily appena trafugato per compiere un furto
REGGIO EMILIA. Due inseguimenti a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Scattati quando inizia a fare buio. E dove, a essere in fuga, sono veicoli rubati intercettati lungo la strada. Ma stavolta, ai malviventi è andata bene per un soffio. Perchè alla fine se la sono dovuta fare a piedi e abbandonare i mezzi, che ora sono stati recuperati dalla polizia.
Il primo episodio risale alle 19.50 di mercoledì. Una Volante impegnata in un pattugliamento in zona Codemondo ha notato un’autovettura di grossa cilindrata che alla vista della polizia si è lanciata in una precipitosa fuga. Così, è scattato l’inseguimento culminato in via Klimentevic dove gli occupanti della vettura hanno abbandonano il mezzo facendo perdere le proprie tracce, gettandosi di corsa verso i campi. L’autovettura recuperata - una Jaguar Xtype rubata a Brescello a inizio del mese – è stata affidata al personale della polizia scientifica a caccia di eventuali impronte che potrebbero essere state lasciate dai malviventi.
Poco più tardi, verso le 22.15, al 113 è arrivata una chiamata: era il titolare di una ditta che spiegava come un conoscente avesse, a quell’ora tarda, appena intercettato il suo furgone aziendale, con tanto di nome della ditta sulla fiancata “Caminetti Silva”. Mezzo sicuramente rubato dal momento che nessuno dei suoi dipendenti era in quel momento al lavoro.
Gli agenti si sono subito messi alla ricerca. Il furgone – un Daily – è stato avvistato in via Don Giovanni Verità. Ancora una volta, è scattato l’inseguimento lungo le strade della zona Annonaria, durante il quale i fuggitivi pur di sottrarsi all’arresto non hanno esitato a compiere manovre pericolose per cercare di gettare fuori strada la volante.
Tornati in via Don Giovanni Verità, i due malviventi hanno cercato un altro modo per fuggire: abbandonato il veicolo a ridosso del torrente Crostolo, hanno proseguito a piedi seguendo la ciclabile che costeggia il corso d’acqua per poi gettarsi nella boscaglia e dileguarsi nel buio.
Gli accertamenti sono quindi scattati sul furgone, scoprendo che il mezzo - nuovo e dotato di pedana - era carico di arnesi per lo scasso: probabilmente serviva per compiere un furto più articolato di quello messo a segno ai danni dell’azienda dalla quale è stato sottratto dove, ha accertato la polizia, non mancavano null’altro se non proprio quel furgone.
Ora è caccia a banditi in fuga. Almeno due per ogni mezzo recuperato.
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