Reggio Emilia si prepara all'eclissi di superluna
Il fenomeno si verificherà nella notte tra domenica e lunedì. E' la quarta volta nel 2015, ma la prima visibile in Italia. Diretta streaming della Nasa. La prossima volta avverrà nel 2033
REGGIO EMILIA. Grande attesa anche a Reggio Emilia tra gli appassionati per l’eclissi totale lunare che si verificherà nella notte tra domenica e lunedì. Il fenomeno sarà reso ancora più spettacolare dal fatto che il satellite apparirà più grande del 14 per cento circa trovandosi, proprio allo scoccare del 28 settembre, in prossimità del perigeo, cioè nel punto di massimo avvicinamento alla Terra.
Il fenomeno sarà osservabile in live streaming dal sito web della Nasa. Inoltre il satellite assumerà una particolare colorazione rossastra poiché, quando la luna sarà offuscata dalla Terra e si troverà in linea con il Sole, rifletterà il bagliore dei suoi raggi che supereranno lateralmente il globo terrestre.
Secondo l’ora italiana, la Terra comincerà a proiettare la propria ombra sulla Luna alle 2.11 di notte e la fase di totalità inizierà a partire dalle 4.11, con l’apice massimo previsto per le 4.47. La fase di totalità durerà fino alle 5.23 e da quel momento la Luna comincerà a uscire dal cono d’ombra della Terra.
Intorno alle 7.23 uscirà anche dalla penombra, concludendo l’eclissi. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12154545:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/natura/eclissi-di-superluna-la-nasa-spiega-cosa-accadra-il-28-settembre/47242/47338]]
Sarà proprio la sua durata ad aumentare le probabilità anche nella nostra provincia di osservare il fenomeno, dal momento che il cielo potrebbe essere attraversato da una nuvolosità variabile, come spiega Andrea Bertolini, direttore di Reggio Emilia Meteo: "Nella giornata di domenica ci sarà un flusso di aria fredda in arrivo da nord est che produrrà sulla pianura Padana un aumento parziale della nuvolosità - afferma Bertolini - Ci potranno quindi essere passaggi nuvolosi, in una situazione che si potrebbe potrarre anche nella notte, dando così fastidio alla visione del fenomeno. Al mattino tuttavia i passaggi nuvolosi dovrebbe gruadualmente ridursi, per questo motivo c'è la possibilità che nella fase clou dell'eclissi ci sia una maggiore visibilità del cielo". [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12154552:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12154552:1649488300/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Le temperature previste per la notte della superluna scenderanno intorno ai 13 gradi in città e agli 8 gradi in Appennino.
Quella del 28 sarà la quarta - e l’unica visibile in Italia - di una serie di eclissi lunari che si sono intervallate per circa sei mesi. Segue infatti i fenomeni già avvenuti il 15 aprile e l’8 ottobre 2014 e il 4 aprile scorso. Questo fenomeno che vede ripetersi 4 eclissi lunari viene chiamato Tetrads e fu studiato attentamente già nel secolo scorso dallo scienziato torinese Giovanni Schiaparelli, il quale notò che le serie si ripetevano ogni 300 anni circa. Prossimo appuntamento con una eclissi totale di luna: il 2033.
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