Gazzetta di Reggio

Reggio

Si è spento a 96 anni don Alessio Ferrari

di Mauro Pinotti
Si è spento a 96 anni don Alessio Ferrari

Lutto a Luzzara (dove fu parroco per 23 anni) e a San Martino di Guastalla: questa mattina i funerali

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LUZZARA. Nel tardo pomeriggio di mercoledì, nella Casa residenza per anziani “Buris Lodigiani” di viale Filippini, a Luzzara, dove si trovava ricoverato, è spirato don Alessio Ferrari. Aveva 96 anni ed era il decano per ordinazione del clero reggiano-guastallese. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 10.30 nella chiesa di San Martino di Guastalla - dove don Alessio fu parroco per 28 anni - alla presenza del vescovo monsignor Massimo Camisasca. Pur costretto ultimamente sulla carrozzella, don Ferrari è rimasto estremamente lucido, dispiaciuto per la sua infermità. Nella sua stanza della casa di riposo, oltre a ricevere costantemente la visita di amici e parenti e di tanti parrocchiani, teneva allenata la mente attraverso l’utilizzo del suo pc portatile con cui svolgeva ricerche su Internet ed elaborava vari documenti e scritti. Per questo don Mario Pini, parroco di Villarotta, lo ricorda come un sacerdote «sempre al passo coi tempi».

E aggiunge: «Si era aggiornato alle nuove tecnologie, sul computer leggeva breviari e preghiere. Ascoltava musica. Era particolarmente appassionato alla musica classica. E’ stato parroco per 23 anni a Luzzara, io sono stato il suo primo successore. Ha saputo entrare nel cuore della gente grazie alla sua umanità e umiltà».

Don Alessio Ferrari, parroco emerito di Luzzara, è sempre stato aperto alle culture e religioni di altre etnie. Nel 2008 difese il nipote Roberto Ferrari, dirigente all’epoca dell’istituto comprensivo di Luzzara che decise di coinvolgere un imam nella formazione culturale dei docenti della scuola. Decisione che creò non poche polemiche. Ma don Alessio che conosceva bene la comunità di Luzzara, avendola guidata a lungo, lodò l’iniziativa sostenendo che era proprio «compito della scuola fornire un’educazione ed un’istruzione completa». Nel giugno 2013 la comunità luzzarese lo aveva festeggiato per i suoi 70 anni di sacerdozio. Monsignor Alessio Ferrari è stato un grande esponente del movimento cattolico postbellico; uomo di elevata cultura e anche di carisma, sapeva coinvolgere e infiammare i giovani, che seguiva con una forte passione educativa. A Luzzara è stato molto amato anche per aver fatto restaurare numerosi quadri e opere d’arte della chiesa parrocchiale. S’interessava infatti dell’abbellimento del patrimonio artistico ecclesiale, locale e diocesano.

Il sindaco Andrea Costa lo ricorda così: «Una persona straordinaria, cui la nostra comunità resterà legata per sempre anche attraverso l’eccezionale lavoro di valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico ecclesiale esistente nel nostro territorio. Lo incontravo ogni volta che facevo una visita in casa di riposo: era sempre aggiornato sull’attualità e su quello che facevo come sindaco e come persona impegnata in politica. Mons. Alessio era affamato di sapere – ha continuato il sindaco Costa – Pochi anni fa lo trovai nella sua stanza mentre, cuffiette alle orecchie, seguiva al computer un corso di lingua inglese. Voglio ricordarlo anche così».

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