Gazzetta di Reggio

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Credeva fosse amore, ma viene raggirata

di Andrea Vaccari
Credeva fosse amore, ma viene raggirata

San Polo, due uomini ingannano una 40enne e le prosciugano il conto corrente. Denunciati per circonvenzione

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SAN POLO. Dietro alle parole c'erano solo vuote promesse d'amore. L’interesse che manifestavano nei confronti della donna non era reale, ma dettato dalla volontà di “spillarle” dei soldi e di arricchirsi alle sue spalle. Ma il crudele piano di due uomini è stato smascherato dall'intervento dei carabinieri della stazione di San Polo che – grazie alla segnalazione di un solerte impiegato di banca – sono venuti a conoscenza dell’accaduto e hanno denunciato i due falsi “rubacuori”

In totale, la donna – una 40enne – ha visto sparire dal suo conto corrente circa 50mila euro, nel corso di diversi mesi. Per due volte si era convinta di aver trovato l'amore della sua vita, e si era talmente fidata di entrambi i fidanzati da elargire loro importanti somme. Il primo a farla cadere nella rete è stato un 50enne di Traversetolo, in provincia di Parma. La donna ha iniziato con lui una storia d’amore durata qualche tempo, convinta di aver finalmente trovato una persona con la quale condividere sogni e progetti. L’uomo, trascorse alcune settimane dall'inizio della relazione, le ha fatto credere di voler acquistare un'attività commerciale nella quale avrebbero poi lavorato entrambi, e con questa scusa – nel giro di circa tre mesi – è riuscito a farsi consegnare 15mila euro.

Ma, davanti alle continue richieste dell'uomo che mostrava più interesse verso i suoi soldi che verso il suo amore, la 40enne ha scelto di porre fine alla storia d'amore. E dopo qualche tempo sembrava che il destino avesse finalmente trovato per lei una persona adatta alle sue esigenze. Si trattava di un 40enne di Canossa, con la quale ha intrapreso una nuova relazione, nella speranza che potesse concludersi meglio rispetto alla precedente. Si fidava così tanto di quest'uomo che ha deciso di raccontargli quanto era accaduto con il partner precedente: ma il 40enne, “fiutata” la possibilità di arricchirsi, anzichè consolarla ha scelto di intraprendere una strada quasi analoga a quella del suo predecessore.

Dopo averla ricoperta di attenzioni e premure è riuscita a convincerla a farsi prestare 35mila euro, da destinare poi alla sua famiglia che – a suo dire – stava attraversando un periodo difficile. Non contento, l'uomo ha avanzato alla donna un'ulteriore richiesta di 20mila euro, per la quale la donna si è rivolta in banca e qui, un dipendente dell'istituto ha intuito che qualcosa non quadrava. A quel punto ha allertato i familiari della donna, che sono stati informati dei prelievi e del fatto che il conto fosse stato di fatto "prosciugato". E’ così scattata la segnalazione ai carabinieri, che hanno denunciato i due uomini con l'accusa di circonvenzione di incapace: come è stato dimostrato dal perito nominato dal pom Maria Rita Pantani, si erano approfittati dei suoi sentimenti.

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