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Colpisce l’elica dopo l’atterraggio del papà e si ferisce al dito

Colpisce l’elica dopo l’atterraggio del papà e si ferisce al dito

REGGIO EMILIA. Un giro in aereo con il papà sopra la provincia di Reggio Emilia, guardando la terra che si muove dal finestrino di un ultraleggero. Un’uscita a qualche centinaio di metri d’altezza...

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REGGIO EMILIA. Un giro in aereo con il papà sopra la provincia di Reggio Emilia, guardando la terra che si muove dal finestrino di un ultraleggero. Un’uscita a qualche centinaio di metri d’altezza che si è conclusa però con l’intervento del 118 con ambulanza a automedica, giunti sull’aviosuperficie di Castellazzo, dove il figlio del pilota è rimasto ferito a un dito dopo aver sbattuto il braccio sinistro contro l’elica del velivolo ancora in movimento. Una distazione, probabilmente, che ha portato al ferimento del giovane, che è stato traportato all’ospedale Santa Maria Nuova per la medicazione della pronfonda ferita riportata all’arto.

Qualche attimo di apprensione vissuto sulla pista privata di Castellazzo, dove opera l’Aeroclub Tricolore. Una striscia in erba situata in mezzo alla campagna tra Reggio e Rubiera, a nord della via Emilia, lunga 585 metri, a 10 chilometri a nord-est dell'aeroporto cittadino. Una struttura dalla quale spiccano il volo alianti, aerei di aviazione generale e ultraleggeri come quello atterrato ieri, di proprietà di un privato che si serve dell’aviosuperficie. (e.l.t.)

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