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Dopo una lunga attesa, ecco il nuovo stadio

Dopo una lunga attesa, ecco il nuovo stadio

San Martino in Rio: sono stati realizzati tre campi (uno in sintetico), il 10 ottobre l’inaugurazione

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SAN MARTINO IN RIO. Dopo circa tre anni di attesa, un nuovo gioiello sportivo sta per essere consegnato al paese e potrebbe essere soltanto l’inizio della costruzione di un polo composto da più infrastrutture che, negli anni, potrebbe diventare fiore all’occhiello per una buona porzione di territorio.

Si tratta del nuovo stadio, un’infrastruttura complessa, del valore di almeno 2 milioni e 400mila euro, composta da più campi adatti a diversi tipi di utilizzo. I lavori stanno per essere ultimati e fervono i preparativi per l’inaugurazione di questo nuovo impianto: l’amministrazione sta lavorando per il taglio del nastro che dovrebbe avvenire, se tutto sarà confermato, nel pomeriggio di sabato 10 ottobre, in occasione di una grande festa che coinvolgerà tutto il paese. Il Comune, inoltre, è in contatto con una squadra di serie A – probabilmente il Carpi, che l’anno prossimo si allenerà proprio qui – che, in vista dell’inaugurazione, dovrebbe giocare una partita sui nuovi campi. «I lavori sono ormai ultimati – spiega il vicesindaco Giuseppe Borri, titolare della delega ai Lavori pubblici – Il nuovo stadio sorge nella zona sud est del paese, verso Modena. Per realizzarlo, abbiamo acquisito un’area di 64mila metri dove si svilupperà l’impiantistica sportiva degli anni a venire: potrebbe essere idonea per ospitare palazzetti o piscine. Abbiamo fatto uno scambio, concedendo capacità edificatoria ad aziende sul territorio, nell’ambito del piano regolatore. Entrando nel vivo dei campi da calcio di cui si compone il nuovo stadio, la superficie in cui sono ospitati è di circa 20mila metri, rispetto ai 64mila complessivi. Il campo da gioco principale è il campo A sintetico (104 x 64 metri), di ultima generazione, intasato con fondo naturale. Questo – spiega Borri – significa che sotto c’è un tessuto con una trama di filo d’erba sintetico a base di polimeri, intasato non attraverso gomma come si era soliti fare fino a poco tempo fa, ma con torba, filo di cocco e sabbia adatta per stabilizzare. Poi c’è il campo B, campo naturale (100 x 60 metri), posto a sud del campo A, e un terzo campo C più piccolo (40 x 60) per l’allenamento dei ragazzi. La via su cui sorge lo stadio è via D’Antona, ma l’asse di 400 metri che entra nei campi non ha ancora un nome, ci sono tante idee sul piatto. Così come abbiamo in mente di dedicare lo stadio a una persona che non c’è più – rivela – della quale tuttavia dobbiamo ancora svelare il nome alla giunta. Sul fronte dei lavori, siamo quasi alla conclusione dell’impianto idraulico ed elettrico. Gli interventi per costruire lo stadio sono partiti da lontano: minimo tre anni fa. Qui – conclude il vicesindaco Borri – la Sammartinese, dopo anni di esilio, andrà a giocare tutte le partite casalinghe». (s.a.)

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