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Il paese in processione fino al Po

Il paese in processione fino al Po

Brescello: ieri il tradizionale corteo con il “Cristo parlante” di Don Camillo

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BRESCELLO. Tutti insieme, in fila, per chiedere al cielo clemenza contro le calamità naturali. Si è rinnovata ancora una volta l’antica tradizione della benedizione del fiume Po, accompagnata dalla processione con il “Cristo parlante” alla quale hanno preso parte, ieri sera, centinaia di persone. Dopo un momento di preghiera nella chiesa di Santa Maria Nascente, il parroco don Evandro Gherardi ha dato il via alla cerimonia. Tra i presenti, tantissimi cittadini di ogni età, il sindaco Marcello Coffrini e il maresciallo dei carabinieri Stefano Airini, oltre al vice sindaco e al parroco del comune di Ardesio (Bergamo), paese appassionato alle vicende di Peppone e Don Camillo, con cui si è creato un forte legame.

Il lungo corteo, illuminato da decine di candele e fiaccole, si è snodato per circa un chilometro tra piazza Matteotti e la strada che si immerge nella golena e che costeggia il fiume Enza, fino a raggiungere la foce dove le acque si immettono nel Po. Il sentiero golenale era stato debitamente marcato e segnalato da un centinaio di candele poste a terra, sotto gli occhi vigili dei volontari della protezione civile. La processione si è poi conclusa con la benedizione del fiume, candele in acqua trasportate dalla corrente e lanterne lanciate in cielo come preghiere a Dio per chiedere clemenza e protezione contro le calamità naturali, come alluvioni e terremoti. Preghiere anche per le terre coltivate affinchè diano sempre buoni frutti. (a.v.)

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