Gazzetta di Reggio

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La Lega raccoglie firme per la sicurezza

di Leonardo Grilli
La Lega raccoglie firme per la sicurezza

La manifestazione del Carroccio ieri in zona stazione: «Servono più pattuglie fisse nel quartiere»

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REGGIO EMILIA. Presidio della Lega nord ieri in piazzale Marconi, davanti alla stazione. In mattinata una ventina di volontari e simpatizzanti del partito, insieme al Segretario provinciale leghista Gianluca Vinci, si sono riuniti per manifestare contro l'incremento di atti violenti in uno dei quartieri con la più alta percentuale di stranieri nella nostra città. Presente anche un banchetto per raccogliere le firme a favore di una petizione da consegnare al Comune di Reggio perché si intensifichi l'impiego della Polizia municipale nella zona. «Nei quartieri limitrofi alla stazione - commenta Vinci - abbiamo circa un 64% di residenti non italiani. Questo secondo noi non è possibile, in questo modo sono i reggiani che si devono integrare e non il contrario. Siamo qui oggi proprio per ribadire questo fatto, e riportare gli stranieri attorno a una quota del 5/10%». Per fare questo basterebbe che «il Comune acquisti gli appartamenti che ormai sono svalutati e hanno dei prezzi bassissimi, per riassegnarli agli italiani favorendo un ritorno alla normalità nella zona». Un altro problema messo in evidenza dal Segretario provinciale è che «a Reggio non esiste nessun limite nei contributi di residenza, per cui gli immigrati si sentono incentivati a venire nella nostra città». Questa altra percentuale di stranieri è stata messa in risalto anche dalle risse e dalla criminalità che notoriamente abita quelle strade. «Spesso i cittadini ci chiamano per segnalarci situazioni di disagio - continua Vinci - per questo siamo qui anche per raccogliere delle firme per una petizione da indirizzare al Sindaco affinché si stabilisca una pattuglia fissa qui in stazione e si aumentino i controlli della municipale». Per la questione delle residenze fantasma invece la soluzione sarebbe quella di «aumentare le verifiche negli appartamenti da parte della polizia, e qualora si riscontrino situazioni di irregolarità togliere la residenza ai soggetti coinvolti. In questo modo possiamo evitare che in un alloggio registrato a nome di una persone in realtà ce ne siano dieci». Il problema degli irregolari e della criminalità è talmente sentito che a manifestare non c’erano solo dei reggiani, ma anche alcuni cittadini stranieri da anni regolarmente residenti in via Paradisi ed esasperati dalla situazione.

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