Rondine, la puzza non è sparita
Il sindaco Cavallaro ha fatto una nuova segnalazione ad Arpa
RUBIERA. Ancora disagi e odori particolarmente intensi a Rubiera. Nei giorni scorsi, in coincidenza con il ritorno del bel tempo e la quasi totale assenza di precipitazioni (se non sporadiche), i forti odori che da mesi creano problemi alla periferia del paese sono tornati a farsi sentire con notevole intensità.
I fastidi olfattivi sembrano essere provocati dal ciclo produttivo della storica ceramica Rondine, anche se i numerosi test e le analisi effettuate non escludono a prescindere altre cause.
È nato un tavolo di lavoro istituzionale, un gruppo di cittadini ha formato un comitato, sono state compiute numerose rilevazioni e la Rondine ha attivato delle sperimentazioni nella produzione per trovare prodotti in grado di limitare l’odore.
Per diverse settimane la situazione è sembrata parzialmente migliorata, ma negli ultimi giorni la puzza è tornata con grande vigore, e le particolari condizioni atmosferiche, con poca umidità e un vento secco unito al sole, potrebbero aver contribuito, generando reazioni differenti nei materiali all’origine del problema.
Venerdì anche il sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro – sollecitato dai cittadini – dopo un sopralluogo nell’area della ceramica Rondine, ha fatto una nuova segnalazione all’Arpa perché vengano compiuti altri test. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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