Caso GiVa, il Comune non deve pagare
Correggio: lo ha stabilito il Consiglio di Stato sull’esproprio per l’ala nuova dell’ospedale
CORREGGIO. Il Consiglio di Stato ha fatto uscire definitivamente il Comune dalla vertenza GiVa srl: un caso che si trascina da oltre vent’anni.
La notizia è stata comunicata ieri, nel corso della seduta del consiglio comunale, dal sindaco Ilenia Malavasi e si tratta di una sentenza quasi “storica”, dopo la quale il Comune non verrà chiamato a rispondere finanziariamente. La vertenza vede il Comune di Correggio contrapposto a Gi.Va srl riguardante l’esproprio del terreno su cui sorge la nuova ala dell’ospedale San Sebastiano. Con sentenza dello scorso 8 settembre 2015 il Consiglio di Stato si è definitivamente pronunciato sulla vicenda, stabilendo che l’occupazione del terreno da parte del Comune è terminata nel 1996, anno in cui il patrimonio è stato trasferito ad Ausl di Reggio. Conseguentemente, il diritto di Gi.Va ad ottenere un risarcimento per la presunta e illegittima occupazione del suolo si è sostanzialmente prescritto. Sarà eventualmente l’Asl ad essere tenuta al risarcimento.
Questa sentenza si prefigura quindi cruciale per il Comune che esce definitivamente di scena da una vertenza, nata dalla denuncia da parte di Gi.Va srl di un danno subito a partire dal 28 febbraio 1994, per l’occupazione di un terreno in via Circondaria che sarebbe poi stato utilizzato per l’ampliamento della nuova ala dell’ospedale. La vicenda aveva avuto un esito sostanzialmente sfavorevole al Comune lo scorso 5 novembre, quando il Tar per l’Emilia-Romagna aveva accolto il ricorso Gi.Va, invitando le parti a trovare un accordo e disponendo che entro 120 giorni il Comune dovesse restituire il terreno o acquistarlo corrispondendo a Gi.Va un importo pari al 5% del valore venale dello stesso per ogni anno di occupazione illegittima, incrementato di interessi e rivalutazione. Le trattative hanno subito una brusca interruzione a causa della decisione di GiVa srl di notificare immediatamente la sentenza del Tar al Comune, riducendo così i tempi a disposizione per l’accordo e obbligando l’amministrazione a proporre tempestivamente un appello al Consiglio di Stato. Ora, dunque, la sentenza esclude definitivamente la possibilità che il Comune sia chiamato a rispondere finanziariamente in merito a questa vicenda.
Un’ottima notizia per la città, per l’amministrazione, ma soprattutto per i cittadini.
«Il nostro ringraziamento – commenta il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi – va in particolare agli avvocati che hanno assistito il Comune di Correggio nel corso di questa vertenza e a tutti gli amministratori che ci hanno preceduto e che in questi anni hanno sempre difeso e portato avanti le ragioni del Comune». (s.a.)
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