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«Crocefiggono la sanità pubblica»

«Crocefiggono la sanità pubblica»

Castelnovo: sabato il comitato in lotta per difendere l’Ostetricia presenta un documentario sui tagli

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CASTELNOVO MONTI. Nuovo appuntamento a Castelnovo sabato 3 ottobre, organizzato dal comitato Salviamo le Cicogne, che si batte per tenere aperto il reparto di ostetricia del Sant’Anna e mantiene alta l’attenzione pubblica sul tema. Sabato alle 20.30, nella sala della Croce Verde in via Boschi, sarà proiettato il documentario “Mani sulla sanità”, alla presenza del regista Giuliano Bugani. Il comitato Salviamo le Cicogne spiega in una nota: «Da mesi ci stiamo battendo, con il sostegno di migliaia di cittadini dell’Appennino reggiano, contro la chiusura del punto nascita dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo. In collaborazione con la Federazione provinciale Usb di Reggio Emilia, abbiamo deciso di proporre una serata di informazione su quanto sta avvenendo nel mondo della sanità pubblica in Emilia Romagna attraverso la proiezione di questo documentario d’inchiesta del collettivo Indygroundfilm, dal titolo Mani sulla Sanità. Il documentario, pur essendo stato registrato tra il 2013 e il 2014, e presentato in prima nazionale nell’ottobre 2014, è un’inchiesta approfondita e profetica che presenta spunti di riflessione sulla continuità di smantellamento della sanità pubblica da parte della nuova giunta regionale del presidente Stefano Bonaccini». Il film è un viaggio nella sanità pubblica tra ospedali e comitati di cittadini che si oppongono ai tagli al welfare effettuati sul territorio regionale. «Mani sulla Sanità – conclude il comitato – vuole far luce su una delle scelte politiche più pericolose per i servizi pubblici che siano accadute negli ultimi anni, dando forma e rappresentazione a realtà resistenziali in lotta contro lo stralcio del diritto alla cura e all'assistenza pubblica e gratuita. Un lavoro documentaristico nato dopo l’annuncio della chiusura ed eliminazione di alcuni servizi negli ospedali e nei poliambulatori di Bologna. Un’opera di inchiesta pensata per l’opinione pubblica, unica vera vittima di questa manovra di tagli ai danni della sanità pubblica, perché, appunto, “pubblico” è la parola che si aggira come un fantasma nella nuova scena politica che vede amministratori e direttori amministrativi crocefiggere la sanità di tutti».

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